Una vita in divisa: l’ispettore Schiavulli lascia la Polizia dopo 36 anni di servizio

Si chiude un capitolo importante di vita per l’ispettore della Polizia di Stato, Luigi Schiavulli, e anche per gli uomini del Commissariato di Cerignola, che dal 30 giugno scorso dovranno fare a meno di un punto di riferimento trentennale a causa del sopraggiunto pensionamento.
Dopo 36 anni di servizio, Schiavulli dismette la divisa. La prima volta ad averla indossata fu il 22 gennaio del 1990, quando ad appena ventiquattro anni fu assegnato in forza alla Questura di Milano, dove inizia a strutturare la sua esperienza a bordo delle volanti.
Successivamente, dopo quattro anni, vi è l’approdo alla Questura di Bari, dove, sempre a bordo delle volanti, prosegue nel consolidamento dell’attività operativa prima di giungere a Barletta e successivamente, dal 12 marzo del 1999, a Cerignola, che diventerà il luogo della maturità professionale e operativa.
Proprio qui, Schiavulli si è occupato di ogni settore della sicurezza pubblica: ha prestato servizio nella Squadra di Polizia Giudiziaria, ha affrontato le delicate dinamiche dell’ordine pubblico con la Digos, fino ad approdare all’ufficio Anticrimine.
È proprio in quest’ultimo reparto che Schiavulli ha speso la maggior parte degli anni della sua carriera a Cerignola, assumendone la guida con il grado di Ispettore. Sotto la sua direzione, l’ufficio ha gestito con determinazione e precisione misure di prevenzione e indagini delicate, rendendolo un punto di riferimento insostituibile per i colleghi e per la Magistratura.
Nel 2024, a Schiavulli il Prefetto di Foggia ha consegnato l’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per “aver dimostrato di possedere un incondizionato senso del dovere ed elevate capacità professionali, per le quali ha ricevuto numerosissimi encomi e riconoscimenti, da parte dell’Amministrazione di appartenenza e dalle Autorità Giudiziarie, con le quali ha collaborato nelle varie attività di indagini svolte durante la sua carriera, riscuotendo altresì molteplici elogi dalle varie Amministrazioni Comunali di Cerignola che si sono susseguite nel tempo, contribuendo con la sua opera a consolidare il prestigio della Polizia di Stato”. Oltre alle attività benefiche nel lungo e doloroso periodo pandemico, dove le forze dell’ordine hanno camminato fianco a fianco con le associazioni locali per donare assistenza ai cittadini bisognosi, Schiavulli ha condotto anche delicate operazioni e arresti riguardanti i reati da Codice Rosso (violenza sulle donne).
Una vita dedicata allo Stato, quella di Luigi Schiavulli. E non solo. Quell’esempio è stato tramandato ai suoi due figli, Roberta e Pasquale, rispettivamente Maggiore della Guardia di Finanza e Agente della Polizia di Stato presso proprio nel centro ofantino.
Dopo 36 anni è giunto il momento di prendersi una meritata pausa: lo scorso 30 giugno l’ispettore è stato salutato da tutti i suoi colleghi presso il Commissariato di Cerignola, di cui è stato pilastro fondamentale e memoria storica.
