Legalità e Amministrazione, Avanti: “Quadro preoccupante, Prefetto faccia dovute verifiche”

“Le indiscrezioni di stampa su un’informativa della DDA relativa a possibili tentativi di infiltrazione mafiosa nell’attuale amministrazione ci lasciano perplessi. Ancora di più ci sorprendono le modalità con cui il sindaco ha commentato la vicenda, presentandola quasi come una conferma della bontà dell’operato della sua amministrazione. In realtà, da quanto emerge, l’informativa descrive un territorio fortemente condizionato dalla criminalità organizzata: una realtà con cui ogni amministratore è chiamato a confrontarsi con rigore e responsabilità.”
“Proprio per questo riteniamo fuori luogo ogni tentativo di autoassolversi. È bene ricordare che questa amministrazione ha scelto di portare avanti il progetto del nuovo mega stadio attraverso accordi con soggetti imputati per sversamento illecito di rifiuti tra la Campania e Cerignola. Così come non possono essere dimenticati i video con cui un consigliere comunale di maggioranza arrivò a invocare una ‘pax’ con la mafia locale.”
“A questo si aggiunga la lettera anonima recapitata in Comune, nella quale si faceva esplicito riferimento a presunti rapporti tra la criminalità organizzata e componenti della maggioranza. Nonostante la gravità del contenuto, non risulta che su quella vicenda sia stata presentata alcuna denuncia.”
“Il sindaco continua invece a guardare al passato, senza vedere ciò che è accaduto durante il suo mandato. Non si è accorto di aver disposto affidamenti diretti ad aziende poi colpite da interdittiva antimafia e riconducibili, attraverso rapporti di parentela, ad assessori della sua giunta. Di fronte a questi fatti tace e continua ad accusare gli altri, “quelli di prima”, quando da cinque anni è l’unico responsabile dell’azione amministrativa.”
“Non sfugge nemmeno il ritorno di uno schema già visto in campagna elettorale: dipendenti comunali prima indicati come ‘braccio armato della mafia’ e poi valorizzati dalla stessa amministrazione, mentre il figlio del sindaco continua a frequentare gli uffici comunali per seguire pratiche amministrative pur senza ricoprire alcun incarico (perché?). Oggi quegli stessi dipendenti tornano a essere bersaglio delle accuse del primo cittadino a pochi mesi dalle elezioni.”
“Per queste ragioni chiederemo al Prefetto di fare piena luce su tutte queste vicende. Amministrare in territori complessi significa affrontare rischi e pressioni, ma proprio per questo lo Stato deve garantire imparzialità, rigore e uguale attenzione verso tutti. La legalità non può essere evocata solo quando conviene”.
