sabato, Settembre 5, 2026
Politica

Vitullo: “Tributi comunali verso il caos”. Comune recede dalla convenzione col Consorzio

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Per il consigliere di Avanti Cerignola, Paolo Vitullo, “l’ultima determinazione dirigenziale del Comune di Cerignola ci porterà verso il caos: si danno 30 giorni al consorzio, che si occupa dei tributi comunali, per consegnare tutte le banche dati e lasciare gli immobili. Un recesso unilaterale, alla vigilia del pagamento TARI che porta con sé inevitabili strascichi, che conferma quanto sia controproducente la crociata che sindaco Bonito, assessore Gianfriddo e dirigente Di Tuccio stanno conducendo contro il consorzio a discapito della città”.

Con la determina del 24 giugno scorso, infatti, la dirigente del settore finanziario, Antonella Di Tuccio, ha comunicato al Consorzio il recesso unilaterale dalla convenzione rinnovata solo due anni fa. Si tratta di un’accelerata brusca, anche in considerazione del fatto che tra qualche mese le attività del Comune, per legge, dovranno limitarsi all’ordinaria amministrazione in vista del cosiddetto “semestre bianco” che preannuncia le nuove elezioni a stretto giro.

Alla base della motivazione, secondo quanto riportato in determina, la ipotetica “illegittimità giuridica” del Consorzio, su cui la Regione Puglia, unica competente in materia, è andata oltre intimando invece ai Comuni, Cerignola in primis, di operare all’interno del Consorzio stesso. Inoltre, vi sarebbero presunte irregolarità tecniche e un modello organizzativo poco convincente.

Le carte, invece, non raccontano, secondo Paolo Vitullo, tutta la verità. Da un anno vi è uno scontro durissimo tra Bonito, Gianfriddo, Di Tuccio e la direttrice del consorzio, la lucana Monica Abenante.

“Esattamente un anno fa aveva detto che queste operazioni di smantellamento del consorzio fossero messe in atto solo per mettere le mani sulla gestione dei tributi. L’assessore Gianfriddo promise querele, che ovviamente non sono arrivate. Questo atto conferma, ancora una volta, che al Comune interessano i tributi, tanto che questa azione di recesso avviene a un batter di ciglia dalle elezioni”, commenta Vitullo.

“Questo modo di fare politica è incentrato esclusivamente sulla protervia. Ormai i consiglieri di maggioranza non hanno un briciolo di dignità politica e accettano di tutto pur di restare incollati alle poltrone. Quando ci saranno disguidi per i cittadini per un semplice capriccio di sindaco, assessore e dirigente, poi resteranno muti. Queste scelte stanno facendo male alla città”, conclude Vitullo.

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