martedì, Luglio 14, 2026
Cultura

MV | The Boroughs è la Stranger Things degli anziani

La serie prodotta dai fratelli Duffer (che presto sbarcheranno anche al cinema) nonostante un buon cast non avrà un seguito a causa degli alti costi di produzione

La Stranger Things degli anziani. Così viene denominata The Boroughs, la serie Netflix prodotta dai fratelli Duffer, che vede protagonisti attori di primo piano come Alfred Molina, Geena Davis (due volte premio Oscar), Alfre Woodard, Denis O’Hare, Clarke Peters e Bill Pullman. Ambientata nel deserto del New Mexico, parla di una comunità di pensionati che diventano eroi per caso. Questa volta, però, i veri mostri non sono le creature ultraterrene presenti nella serie ma alcuni esseri umani che tentano di rubare una delle cose più preziose per gli anziani, il tempo.

Come per Stranger Things si tratta di una serie di otto puntate basate sui generi fantasy, horror e azione. Ma al posto di Undi, Mike, Will, Dustin, Lucas e Max ci sono Sam, Renee, Judy, Jack, Art e Wally, persone della terza età che scelgono di vivere in una sorta di moderna RSA a cinque stelle con ogni tipo di comfort. Alcuni di loro sono malati terminali, ma ciò non toglierà la caparbietà di mettersi in gioco e salvare gli ospiti di The Boroughs, che finiscono per essere uccisi dai gestori della struttura che in questo modo possono assicurarsi una eterna giovinezza.

Anche in questa serie ci sono sceneggiature che ricordano film di successo come Cocoon di Ron Howard e Una Notte al Museo (con protagonista Ben Stiller), dove alcuni anziani scoprono la fonte per non invecchiare e non hanno scrupoli verso gli altri pur di assicurarsi una vita senza fine.

The Boroughs, però, non avrà un seguito. Visti gli alti costi di produzione e il calo di ascolti tra la prima e l’ultima puntata e nonostante il gradimento del pubblico, Netflix ha deciso di non dare seguito alla serie con una seconda e terza stagione già pronte per essere girate. Tuttavia sarebbe stato difficile replicare il successo clamoroso di Stranger Things, che ha fatto registrare ascolti record e generato un marketing clamoroso. Una scelta che non sembra del tutto slegata dalla decisione dei gemelli Duffer di lasciare la piattaforma a forma di N e firmare un contratto quadriennale con la Paramount per passare dalle serie ai film. Il loro primo progetto sul grande schermo, infatti, è previsto nel novembre 2028.

MENZIONE SPECIALE

Alfred Molina conferma di essere un attore di alto livello anche in questa serie. Conosciuto dal grande pubblico come il cattivo di Spiderman 2, riesce a calarsi nella perfezione nei panni di un uomo ormai in pensione che vive con il ricordo quasi ossessionante dell’amata moglie persa da poco tempo, che rivede spesso in proiezioni oniriche alquanto strane. L’attore britannico di origini spagnole e italiane si mette a capo di un gruppo di arzilli anziani e guida una rivolta che salverà gli altri abitanti della cittadina di The Boroughs. Da sottolineare anche la prova di Denis O’Hare, nei panni di un medico che ha un ruolo sempre più importante nella serie tanto da affiancare ed aiutare Molina nel progetto di smascherare i gestori del centro, decisi a difendere una scoperta fatta nel dopoguerra che non fa invecchiare e guarisce ogni tipo di malattia.

Simone Perdonò

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