Franco Metta: “Vi spiego perché c’è stato l’incontro con Sgarro”

“Mobilitare ogni energia positiva” per recuperare il tempo perso di questi ultimi cinque anni. Franco Metta racconta a Marchiodoc.it l’ultimo incontro avuto con Tommaso Sgarro e Marcello Moccia lo scorso 3 giugno. Una notizia che Marchiodoc.it ha anticipato nella giornata di ieri e che ha scatenato sorpresa e avviato un dibattito nella città. Di seguito la lettera integrale di Franco Metta.
L’Intervento
Direttore, ciao.
Se la casa va a fuoco ed il rischio e’ un disastro irreversibile, le persone serie – che questo disastro vogliono, prima limitare, poi evitare – accettano l’aiuto di tutti.
L’abisso, in cui la nostra Comunità è già in parte precipitata, richiede la mobilitazione di tutte le energie positive.
Da qualunque parte provengano.
Se ci pensi, l’ho già fatto.
Nel 2015.
Quando con me c’erano – e non solo – i Paparella, i Pezzano: lontani, all’epoca, dal mio percorso politico.
Che furono, con me ed altri, protagonisti della – oggi non piu’ messa in dubbio – stagione della rinascita cittadina.
Ci riprovo, dunque, esattamente come allora.
Riuscirà questo secondo tentativo?
Lo vedremo.
Certa e’ la medesima volontà di mobilitare ogni energia positiva, dovunque essa sia.
Ciò Ti spiega – e spero lo capiscano tutti – perché sto lavorando con persone fino ad oggi da me lontane, come Pippo Liscio o Gino Giurato; oltre che con gli indiscussi protagonisti della contrapposizione ai pessimi autori del nostro odierno degrado come Nico Netti, Domenico Bellapianta, Paolo Vitullo, Carlo Dercole, Pasquale Morra, Ale Frisani, Vincenzo Specchio e molti altri.
In questo contesto si inserisce la notizia – vera – che tu hai dato riguardo a contatti che ci sono stati con Tommaso Sgarro e Marcello Moccia.
Le idee, chiare e condivise, sono semplici: Mandare a casa gli inetti.
Costruire una alternativa amministrativa ampia e qualificata.
Mobilitare, non le seconde linee, ma direttamente le migliori energie politiche per affrontare sfide, che e’ facile prevedere come molto ardue.
Non abbiamo, come ovvio, discusso di candidati Sindaci, perché questo e’ un tema da affrontare quando chiari e consolidati saranno i confini di questa possibile coalizione, civica e partitica.
Per soddisfare anche il non disprezzabile gusto per il “contorno umano”, Ti dirò che cordialità e rispetto reciproco l’hanno fatta da padroni!
Registrerai, di certo, che ad oggi,quel poco che rimane del dissestato PD cittadino, è totalmente isolato.
Così come posso aggiungere a Te e ai Tuoi lettori che mi pare unanime nel contesto attuale la indifferenza, ma forse meglio sarebbe dire, non condivisione per un paio di auto candidature di persone, che non riscuotono affatto consensi e favori, nè isolati e tanto meno unanimi.
Spero di aver soddisfatto, non la curiosità, bensì quel che ritengo degno interesse, meritevole di ogni considerazione, che la notizia da Te data ha suscitato.
Grazie per lo spazio che vorrai concedermi.
Un saluto.
Franco Metta
