sabato, Settembre 5, 2026
Cronaca

Assalto BPM, numero unico per le emergenze rallenta intervento delle Forze dell’Ordine


Sono trascorsi dai 15 ai 20 minuti per vedere le forze dell’ordine pattugliare quello che ormai era un teatro di guerra, nella notte tra venerdì e sabato, quando è stata assaltata la filiale della BPM in Corso Garibaldi a Cerignola.

Il gruppo di quattro malviventi ha potuto infatti operare in grande agilità piazzando due bombe, ha potuto litigare perfino con una residente del posto, ha potuto cospargere di chiodi la strada (il bilancio aggiuntivo è stato di due macchine distrutte) e poi ha potuto prendere un bottino di poco inferiore a 10.000 euro prima di fuggire in una stradina laterale del Corso.

Le forze dell’ordine sono arrivate sul posto a qualche minuto dalla fuga della Stelvio, attirando su se stessi le ire di una cinquantina di persone presenti sul luogo dell’assalto.
La prima chiamata giunta al numero unico di emergenze, secondo le ricostruzioni, è arrivata al 112 a un minuto da quando i malviventi hanno posizionato a terra il fiume di chiodi utile a limitare l’accesso dei soccorsi tramite Corso Garibaldi e in direzione Villa Comunale.

Da quel momento in poi, ci sarebbero state altre decine di segnalazione, sempre rivolte al numero unico delle emergenze che ormai sostituisce i singoli numeri di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, emergenza sanitaria.

In Puglia, il numero unico per le emergenze – il 112 – è attivo solamente dal 2024. Prima di quel periodo, era il cittadino a decidere chi chiamare a seconda dei casi: il 112 per i carabinieri, il 113 per la polizia, il 118 per l’intervento sanitario d’urgenza, il 115 per i vigili del fuoco e così via. Da due anni, invece, è necessario digitare il 112 per mettersi in contatto con un operatore. Cosa che è successa anche nella notte tra venerdì e sabato, quando i presenti hanno notato movimenti sospetti nei pressi della BPM e, ancora prima dell’assalto, quando il commando ha rilasciato dei chiodi sull’asfalto.

Il doppio passaggio (operatore-forze dell’ordine e poi cittadino), con conseguente doppia spiegazione da parte del segnalante e successivi tempi tecnici di attesa e di arrivo della volante, in aggiunta allo scarso numero di forze dell’ordine nella città, ha determinato uno slittamento importante della presenza dei militari. La banda, infatti, si è potuta mettere in fuga in tutta serenità.

5 pensieri riguardo “Assalto BPM, numero unico per le emergenze rallenta intervento delle Forze dell’Ordine

  • Si, ma ce lo ha imposto l’Europa, quindi non si discute.

    Rispondi
  • Antonio il Portasfiga Democratico

    Ero passato da lì qualche minuto prima e ho pensato che era da tanto tempo che non facevano un assalto alla bpm e ho scritto sui social che grazie all’amministrazione non fanno più i colpi alla bpm… Niente vabbè poi è andata diversamente

    Rispondi
  • Cerignola Western!!!

    Poi parlano di cazzate!! Dicendo: “invece di fare video perché non chiamano le forze dell’ordine” questo per far capire a tanti Trimoni che prima del video la gente chiama urgentemente alle forze dell’ordine, solo che dopo tutte le generalita che chiede l’operatore del 112.. passa mezz’ora.. purtroppo è questo lo schifo Italia

    Rispondi
  • Il 112 funziona benissimo, il problema è che vanno potenziate le forze dell’ordine!

    Rispondi
  • Che pezzenti nemmeno 10mila euro di bottino e più lo spavento e i danni e disagi per la popolazione. La ghigliottina ci vorrebbe a questa gente non sono buoni manco di andare a rubare.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *