VIDEO | Spacey, Modine, Musella salutano una Foggia che vuole sentirsi un po’ più grande

La presenza di Lino Musella, fresco vincitore di un David di Donatello, ha chiuso la kermesse che ha portato nel capoluogo dauno artisti di fama internazionale
Lino Musella ha chiuso la nona edizione di Mònde. L’attore partenopeo, conosciuto dal pubblico grazie alla serie Gomorra, ha sottolineato l’importanza dei festival per avvicinare le persone al cinema che non sta vivendo un grande momento. E proprio sulle numerose polemiche piovute su Gomorra, che secondo qualcuno avrebbe portato i giovani alla fascinazione del crimine (anche se i protagonisti della serie di Sky muoiono tutti nelle varie stagioni), Musella ha sottolineato come “raramente si uniscono la qualità ed il successo”.
Effettivamente nella serie diretta da Stefano Sollima e ispirata al romanzo di Roberto Saviano si sono succeduti attori di successo come lo stesso Musella, Gianfranco Gallo, Salvatore Esposito, Marco D’Amore, Maria Pia Calzone, Fortunato Cerlino e Ivana Lotito solo per citarne alcuni.
“Un prodotto di qualità può anche non incontrare il grande pubblico – ha ribadito Musella -. E non sempre chi incontra il grande pubblico offre un prodotto di qualità. In Gomorra c’è un equilibrio perfetto tra un lavoro cinematografico, anche se passato per la televisione, e una altissima qualità”.
Allergico ai social ma al contempo molto disponibile con il pubblico foggiano, Lino Musella ha incontrato i fan sia in piazza Cesare Battisti che all’interno del teatro Giordano prima della proiezione di Nonostante, film di e con Valerio Mastandrea per il quale si è aggiudicato il David di Donatello 2026 come miglior attore non protagonista.Domenica scorsa si è chiusa una rassegna che ha portato a Foggia artisti di fama internazionale come il premio Oscar Kevin Spacey, Matthew Modine, Margherita Buy, Maurizio Nichetti, Sara Ciocca, Samuele Carrino, Rosa Diletta Rossi e il regista e sceneggiatore Terry Gilliam.
Ed ancora un dj set con Samuel, frontman dei Subsonica e gli Asian Dub Foundation che si sono esibiti in Villa comunale come colonna sonora del film L’Odio diretto da Mathieu Kassovitz, vincitore del Premio per la miglior regia al Festival di Cannes nel 1995. Grandi artisti che hanno interagito con i numerosi fan accorsi, soprattutto Matthew Modine che non ha negato dediche e foto a chiunque gli si fosse avvicinato, portando la sua esperienza anche all’Accademia di Belle Arti.
Artisti disponibili (parte degli organizzatori un po’ meno) ad interagire con i fan accorsi durante gli incontri, le proiezioni e le masterclass che si sono svolte nei quattro giorni di un festival che ha incontrato il favore di una città abituata alla ribalta nazionale quasi esclusivamente per fatti di cronaca nera.
Nel giro di una settimana, Foggia è stata protagonista di eventi di spessore: prima di Mònde, infatti, c’è stato il festival del Nerd, svolto nelle vie del centro cittadino, e tra le varie attività c’è stato il concerto di Cristina D’Avena, e poi ancora la giornata conclusiva de La leggenda dell’artista, evento organizzato da Università di Foggia e Fondazione Apulia Felix, con la partecipazione dell’attore Fabrizio Gifuni.
E si prepara ad ospitare il GIO Festival, rassegna di opera e jazz in cui ci sarà, tra le altre, anche una nuova ripresa dell’Andrea Chénier di Umberto Giordano firmato da Mario Martone.
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