VIDEO | Caos: Bonito senza numeri per il “pastrocchio” di Giannotti. Per il sindaco “atto è illegittimo”

Ancora una volta la maggioranza di Francesco Bonito è senza numeri, tanto da non poter approvare la delibera sull’urbanistica proposta dallo stesso sindaco che ormai incassa quotidianamente brutte figure reagendo nel solito modo triviale, tipico della sua personalissima interpretazione del ruolo istituzionale.
Anche questa volta non sono mancate le solite urla e i soliti strepitii che, in realtà, nulla tolgono e nulla aggiungono a un’esperienza amministrativa giunta al capolinea non solo da un punto di vista temporale.
Il nodo dei tecnici
Tutto è nato dalle osservazioni che una trentina tra ingegneri, geometri e architetti hanno evidenziato rispetto al Piano Casa. Una materia molto specifica, resa ancora più improbabile dall’interpretazione data dal Comune di Cerignola, che nei fatti impedisce a oltre il 50% dei proprietari di immobili cerignolani di poter ottenere i benefici previsti dalla legge regionale che concedono fino al 30% circa di volumetria in più a chi si adoperi in restauri o ricostruzioni ex novo.
Il pasticcio di Giannotti
È qui che l’assessore all’urbanistica Luciano Giannotti ha combinato un vero e proprio pasticcio paralizzando un intero comparto. In consiglio comunale, a settembre scorso, aveva promesso che quella norma avrebbe riguardato tutti, ma una volta incassata l’unanimità dal consiglio comunale, l’ufficio tecnico ha iniziato a bloccare tutte le pratiche che non ricadevano in una specifica area (DPRU), i cui confini sulle carte, tra l’altro, hanno solo valore simbolico e non legislativo. Eppure su questa cartografia, puramente indicativa, si è scelto di paralizzare il settore urbanistico con tanti di proteste dei tecnici. Di qui la richiesta delle minoranze di dare un’interpretazione autentica e definitiva velocizzando i tempi, invece che adottare, come avrebbe voluto la maggioranza, un nuovo deliberato per la cui attuazione si dovranno attendere almeno altri 45 giorni e che corre tra l’altro il rischio (concreto) di non risolvere il problema.
La presa in giro
Di presa in giro da parte di Giannotti nei confronti dei tecnici e quindi dei cittadini ne ha parlato la minoranza, ma allo stesso tempo da questa visione non si è discostata nemmeno una frangia della maggioranza, con il consigliere Marinaro, tra l’altro ingegnere, che ha abbandonato l’aula visibilmente adirato e con diversi consiglieri, sempre di maggioranza, che si sono accodati alle richieste di rinvio espresse dall’opposizione.
L’atto illegittimo
Ma se tutto questo è sembrato surreale, ad aggiungere sconcerto vi è stato anche l’intervento del sindaco Bonito: “Quello approvato a settembre è un atto monco, che non ha avuto la doppia lettura per un errore tecnico e procedure e questo pone un problema giuridico, del quale mi assumo tutta la responsabilità ma che è imputabile agli uffici tecnici del nostro Comune. Un errore da quale voglio uscire”. Ha poi aggiunto: “rimane il dato ineludibile che quella delibera è stata adottata in maniera illegittima” dall’Amministrazione stessa.
Le richieste di dimissioni a Giannotti e il caos
Il “pastrocchio” completato dall’assessore Giannotti, che ha ingolfato l’edilizia provocando la reazione piccata dei tecnici e della sua stessa maggioranza, è stata analizzata anche da un punto di vists politico, dal momento che il consigliere Paolo Vitullo ha chiesto le dimissioni dell’assessore. Una richiesta evidentemente ritenuta lesa maestà dal sindaco, che è andato su tutte le furie tra l’ilarità del consiglio. I suoi colpi di testa ormai sono un appuntamento fisso in ogni consiglio comunale.
