Assalto blindato a Vignola, decade l’aggravante mafiosa: la banda resta in carcere

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha annullato l’ordinanza di arresto relativamente alla sussistenza dell’aggravante mafiosa chiesta per i 14 soggetti arrestati lo scorso 18 marzo mentre erano pronti ad assaltare un furgone portavalori a Vignola, in provincia di Modena.
Decade, pertanto, l’aggravante del metodo mafioso ma restano confermati gli altri capi di imputazione per tutti i soggetti, la maggior parte cerignolani, coinvolti nel blitz del mese scorso. Le persone interessate dalle misure cautelari restano in carcere, dislocate tra le strutture penitenziarie di Vigevano, Bologna, Parma, Melfi e altre località del nord Italia.
Il giudice del riesame, quindi, ha accolto le richieste degli imputati rappresentate dagli avvocati Matteo Perchinunno, Antonio Merlicco, Vincenzo Desiderio, Rosario Marino, Giovanni Voltarella e Francesco Americo: adesso serviranno 45 giorni per il deposito delle motivazioni e per eventuali ricorsi in Cassazione da parte degli avvocati o del pubblico ministero.

