Interdittiva, Bellapianta: “Servono approfondimenti da parte delle istituzioni competenti”

“L’interdittiva antimafia a una società impegnata nella realizzazione di un’opera su un terreno comunale si inserisce in un quadro più ampio che evidenzia criticità sul piano della legalità amministrativa cittadina. Nel tempo, infatti, si sono registrati diversi episodi che meritano attenzione: dall’affidamento dello stadio a soggetti successivamente coinvolti in vicende giudiziarie, fino a situazioni rimaste poco chiare, come la presenza di lettere anonime particolarmente preoccupanti”.
Domenico Bellapianta, della lista Cerignola Futura, esprime preoccupazione sulla situazione di Palazzo di Città
“La legalità, per sua natura, richiede un approccio serio e coerente, così come l’attività amministrativa impone responsabilità e misura. Alla luce dei fatti, ritengo che alcune ricostruzioni e narrazioni debbano oggi essere oggetto di un’attenta revisione. Per queste ragioni – ha detto Bellapianta – ritengo necessario un approfondimento istituzionale. Quanto sta accadendo a Cerignola merita una valutazione puntuale da parte degli organi competenti, senza sottovalutazioni, in quanto incide sul futuro della comunità e sulla credibilità delle istituzioni”.
“Ribadisco, infine, l’urgenza di un cambio di passo nella gestione amministrativa, auspicando maggiore trasparenza, un puntuale rispetto degli impegni assunti e un rafforzamento delle garanzie di legalità nell’azione pubblica. Ritengo altresì indispensabile una riflessione di carattere politico-amministrativo: le aspettative erano diverse e fondate su un programma elettorale condiviso”, prosegue il consigliere di minoranza.
“Tuttavia, ad oggi tali aspettative non risultano realizzate, sia rispetto agli impegni assunti nei confronti della città, sia in relazione agli interventi previsti. In particolare, restano ancora lontani dal pieno compimento gli obiettivi riguardanti le periferie, la manutenzione dei marciapiedi, la viabilità e, più in generale, la qualità della vivibilità urbana”, conclude Bellapianta.
