sabato, Aprile 11, 2026
Cronaca

VIDEO | Maserati, kalashnikov e agenti speciali: all’interno del covo dei cerignolani

Foto: Il Resto del Carlino

Mancava poco. Perché di lì a breve il commando avrebbe assaltato l’ennesimo portavalori sull’autostrada A1 ripetendo in maniera pedissequa lo stesso identico copione di sempre: avrebbe fermato il traffico, appiccato il fuoco a mezzi pesanti per inibire il passaggio di vetture, avrebbe cosparso la carreggiata di chiodi per ostacolare il passaggio delle forze dell’ordine e poi, una volta isolato il blindato, avrebbe piazzato un esplosivo per sventare la “cassaforte” e asportare il denaro.

Invece questa volta la banda, composta da 14 persone quasi tutte di Cerignola e Foggia, è stata fermata prima di poter entrare in azione e mettere a ferro e fuoco la A1 per intercettare il furgone diretto a Paderno Dugnano. Come successo in un’analoga operazione a Brescia, nel 2022, finita male per i malviventi prima di poter mettere a segno quel piano architettato con tanta precisione e studio.

Questa volta, a Vignola, nei pressi di Modena, la scena si è ripetuta con l’irruzione in un casolare da parte del nucleo NOCS, una divisione speciale della polizia di stato che si occupa di antiterrorismo con compiti ad alto rischio. Perché di questo si è trattato, e generalmente si tratta, quando gli specialisti dei portavalori si mettono in azione: di guerriglia.

A farne le spese, durante un conflitto a fuoco durato diversi minuti, è stato un agente, che però non è in pericolo di vita. Le operazioni di arresto sono durate oltre cinque ore, dal pomeriggio fino alla sera alle ore 21:00, quando sono stati sequestrati gli ultimi mezzi in possesso della banda e portati in carcere gli ultimi componenti del sodalizio criminale.

Alcuni di loro hanno tentato la fuga attraverso i campi, ma i loro spostamenti sono stati tracciati da un elicottero che ha sorvegliato l’intera area durante il blitz.

All’interno del capannone, ubicato tra via dell’Agricoltura e via Trinità a Vignola, proprio nei pressi della vicina autostrada del Sole, le forze dell’ordine hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale, oltre che mezzi di ogni tipo.

Pertanto, come comunicato dalla Questura di Modena, sono stati sequestrati almeno 4 mitragliatori modello AK 47 e polvere pirica con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta per bloccare il transito degli altri veicoli in autostrada, numerose taniche di benzina, indumenti per il travisamento.

Inoltre, all’interno del covo è stato ritrovato un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati – e utilizzato per il trasporto di parte dell’attrezzatura – e quattro veicoli di grossa cilindrata, tre Maserati ed una Audi. Le forze dell’ordine hanno trovato anche un jammer per inibire il segnale telefonico nelle zone immediatamente vicine a quello che sarebbe dovuto essere il teatro dell’ennesimo colpo in autostrada.

Inoltre, sono state scoperte anche altre auto rubate, altro “must” della criminalità cerignolana, verosimilmente da impiegare per ostruire il passaggio di soccorsi e polizia e da dare alle fiamme per ostacolare il transito.

Michele Cirulli

Credits: Davide Sola Drei

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22 giorni fa

E’ UNO SCHIFO. C’E’ DA VERGOGNARSI DI ESSERE CERIGNOLANI.

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