Emodinamica mai partita, sanità ridotta a spot e ospedali verso i tagli

Da settembre 2024 è pronto uno stanziamento da 5 milioni di euro per l’apertura del reparto di emodinamica nel Tatarella di Cerignola.
Ma quella è stata solamente una carta da esibire in campagna elettorale, finita la quale si sono spenti i riflettori. Infatti, ad oggi nessun lavoro è mai iniziato e l’emodinamica è rimasta al palo insieme a un pacchetto di iniziative annunciate da Asl e Comune (cosa c’entri la municipalità è tutto da capire) e poi mai realizzate.
A marzo del 2025 , il sindaco Francesco Bonito diceva sicuro: “Ora puntiamo all’attivazione del reparto di emodinamica , su cui siamo impegnati con la Regione e l’assessore Raffaele Piemontese, che ha dimostrato di avere a cuore la nostra città”.
Un’altra promessa utile solo a riempire qualche paginetta social, perché del nuovo reparto non v’è traccia.
Anzi, col nuovo taglio previsto sulla sanità, con un buco da quasi 400 milioni di euro, è più che possibile che vi sia una serie di accorpamenti di reparti o addirittura la chiusura di qualche corsia. Il tutto mentre il piano a cui la Regione Puglia deve rispondere prevede perfino il taglio di interi ospedali. Cerignola compresa.
Ma questo è un gioco delle tre carte: lo si “salverà” da una non chiusura per ridurre vertiginosamente servizi e prestazioni senza dare troppo nell’occhio.
