Bonito show, maggioranza a 13 consiglieri, Ditommaso avverte un malore: bilancio rimandato

Oggi la maggioranza che sostiene Francesco Bonito non può permettersi nemmeno un’influenza. È quanto successo ieri in aula consiliare, quando in votazione c’è stato il bilancio di previsione, perché il malore subito dal presidente del consiglio Sabina Ditommaso (fortunatamente nulla di grave) ha indotto l’Amministrazione al dietrofront per mancanza di numeri. E da la maggioranza di sedici elementi, oggi Bonito può contare soltanto su 13 consiglieri.
Da luglio 2023 Domenico Bellapianta è passato all’opposizione, poi è stato il turno di Gino Giurato che la settimana scorsa ha sottoscritto un documento di unità di intenti con le minoranze e ieri è toccato a Vincenzo Marinaro, allontanato dalla maggioranza dal sindaco in persona.
Una prassi alquanto rara, quella di Marinaro e Bonito. Legati da rapporti di parentela, i due sono arrivati a momenti di tensione in pochi mesi.
“Quando quattro anni fa abbiamo iniziato a governare la città la mia maggioranza contava sedici consiglieri, oggi siamo rimasti in tredici, la maggioranza strettamente necessaria per approvare atti importanti e completare un ultimo anno. Tre consiglieri della maggioranza – che senza la mia elezione non sarebbero mai entrati – non ci sono più non certo per ragioni nobili, nulla di nobile”, ha detto Bonito.
Il sindaco ha poi passato in rassegna caso per caso: “Bellapianta a suo tempo, quantomeno preannunciando la sua decisione, abbandonò la maggioranza perché le sue proposte assessorili non mi trovarono d’accordo e oggi si propone in una civica di destra per il prossimo governo locale. Gino Giurato, dopo aver perso la battaglia della presidenza del consiglio comunale, dopo aver cominciato la sua vita politica con la tessera del partito comunista italiano, che con quella tessera è riuscito ad assicurarsi il lavoro fino alla sua pensione, oggi approda ad un comunicato sottoscritto insieme al sindaco mandato a casa per infiltrazioni mafiose. Il suo percorso politico non può di certo definirsi nobile”.
Capitolo a parte per l’ultimo dei consiglieri entrato in consiglio comunale: “Il consigliere Marinaro ha fatto pervenire una comunicazione ufficiale in cui, nonostante i miei inviti, ha fatto sapere di non esserci. E spero che non venga più. Certamente non fa più parte della maggioranza e non avrà più rapporti con Francesco Bonito. Sono tre persone che sul piano politico sono incompatibili con Francesco Bonito”, ha rimarcato il primo cittadino.
“La nostra collettività cittadina ha bisogno di noi”, ha concluso Bonito.
Subito dopo il consiglio comunale è proseguito, ma quando la presidente del consiglio comunale Sabina Ditommaso ha accusato un malore, la maggioranza non ha avuto i numeri e non è rimasto altro che rimandare i lavori a prossima data.
Nel mezzo, il solito show del primo cittadino di Cerignola contro l’opposizione.

In terza persona parlavano Gesù Hitler e Francesco Bonito
tieni fuori Gesù essere immondo! a differenza di questi Gesù risolveva questi NO!
Questa città non ha affatto bisogno di questa amministrazione, a dir poco confusionari.
La Ditommaso si é sentita male e 12 persone san cacot ngud
Addo’ stov stupot quissot vagabond !!! Parla in terza persona come un Maradona qualsiasi che sfiga sta’ città anche se mi sa tanto che siamo proprio così e questo ci meritiamo, tutti.
le minoranze riunite,stanno già preparando le spartizioni per la prossima giunta comunale,come si dice dalle nostre parti: LIV LA ROGN….E METT LA TEGN….tutti uguali.
Sindaco lei ha vinto l’elezioni e il ballottaggio grazie hai voti dei consiglieri Giurato e Bellapianta. Giusto per rinfrescarti la memoria i numeri parlano chiaro.
Il sindaco continua a scaricare sugli altri, e non si interroga…Si sente ormai il messia che, circondato dai discepoli (non proprio tutti convinti della sua divinità) si avvia ad immolarsi, incompreso, per la incapacità ed il riscatto della cittadinanza. Una msssima recita : ” Si diventa adulti quando si smette di dare la colpa agli altri”.