venerdì, Marzo 6, 2026
Politica

A chi converrebbe (davvero) un’ipotetica caduta dell’amministrazione Bonito


Anche l’ultimo consiglio comunale è andato deserto. Ufficialmente per ragioni tecniche, visto che la documentazioni del bilancio è stata inviata con qualche intoppo, ufficiosamente invece il tira e molla tipico degli appuntamenti topici è nuovamente iniziato. Ma a chi converrebbe davvero una caduta dell’amministrazione Bonito?

Premessa d’obbligo: la maggioranza di centrosinistra è solida. Le lamentele dei consiglieri comunali sono solo di facciata, perché poi l’accordo, non si sa mai bene sulla base di cosa, si trova. E nel caso, qualche stampella dai banchi di opposizione è già pronta.

Basti pensare all’ultimo consiglio comunale, quando, sull’affaire consorzio, i consiglieri Romano, Mansi, Marinaro e Mansi si erano messi di traverso sui lavori di soppressione dell’ente fino alla fatidica promessa di Bonito: “Se non votate, mi dimetto”. E a quel punto i quattro ribelli si sono dovuti allineati.

Questo è l’atteggiamento-base del consiglio comunale.

Quindi, Bonito, che dal punto di vista strategico sta dimostrando molta più familiarità e lungimiranza rispetto ai suoi consiglieri, non perde occasione per bistrattarli pubblicamente e sfidarli. Un atteggiamento sacrosanto – forse l’unico – quando si entra nel vortice delle richieste politiche e non solo.

Il tema, però, in questo caso, è appunto amministrativo. Perché l’amministrazione a trazione Bonito non sta affatto brillando e a ottobre saranno chiusi i cinque anni di mandato senza sussulti o senza iniziative da ricordare. Le votazioni, per effetto di una proroga ministeriale riservata ai comuni che hanno votato durante la pandemia, avverranno in primavera del 2027.

È proprio per questo che una eventuale, quanto improbabile, caduta del governo cittadino di Bonito paradossalmente agevolerebbe solo Bonito stesso e l’intera compagine di centrosinistra.

Infatti, da un punto di vista delle tempistiche, l’election day non sarebbe intaccato, essendo concluse a febbraio le scadenze per andare alle urne alla prossima finestra utile autunnale: adesso, quindi, in caso di improbabile dietrofront dei consiglieri al bilancio, si voterebbe comunque nel 2027.

Nel frattempo vi sarebbe una parentesi commissariale, che per natura può svolgere solamente l’attività ordinaria e avrebbe il grande merito di cancellare il ricordo di un’amministrazione scialba e spesso nociva, intrisa di personalismi e grossolana approssimazione. Un anno di commissari prefettizi allontanerebbe tanto malcontento e dirigerebbe le proteste verso nuovi obiettivi, dando l’opportunità ai progressisti di tentare di ricostruirsi una nuova verginità.

In più, si accelererebbero i processi di riunificazione della sinistra,  sempre annunciati e mai perseguiti se non con trattative singole tra pezzi di maggioranza e minoranza, come successo alle ultime regionali che hanno imposto Teresa Cicolella come agnello sacrificale, con l’attuale assessora alla sicurezza che ancora deve capire – probabilmente è l’unica – come abbia potuto racimolare un risultato talmente deludente da allertare i vertici provinciali e regionali del suo partito.

D’altra parte, si prenderebbe in contropiede il centrodestra, o comunque il mondo delle opposizioni, che guardano alla finestra l’involuzione dell’amministrazione in carica certi di poter beneficiare del basso tasso di popolarità della giunta.

Anche perché – è il segreto di Pulcinella – i tavoli delle opposizioni saranno minati, e stanno già per essere sabotati, da pezzi di FDI che non vogliono l’unità con i civici nonostante le dichiarazioni di facciata.

Quindi, paradossalmente, la caduta di Bonito agevolerebbe Bonito stesso. O chiunque questi designerà come suo successore.


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Francesco
5 giorni fa

Solite manovre da retrobottega. Solite facce logore. Soliti spietati interessi personali. Soliti patetici speranzosi. Dovremmo augurarci un nuovo 1993 ? Soprattutto un altro maxiprocesso ?Potranno forse ridare una speranza alle macerie di questa città ? Boh

andonje
4 giorni fa

In fdi si cerca l’ennesima restaurazione ma ormai possono giocare solo a perdere e la popolazione non è stupida. Via i sepolcri imbiancati e gli eterni delfini.

Mimmo
4 giorni fa

Dignità, chi l’ha vista?

Aldo
4 giorni fa

Stanno raccogliendo più soldi possibili prima di andare via!! Controllate i conti correnti anche dei loro parenti

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