Tendopoli di migranti in città, ora sono stati persi anche i fondi: lo scontro politico e “l’emergenza” scaricata sui volontari

Dopo quasi un anno di silenzio, l’assessore Maria Dibisceglia interviene nel dibattito pubblico per annunciare che il Comune ha perso un finanziamento del PNRR da 8,8 milioni di euro, destinato alla limitazione delle tendopoli che ospitano i lavoratori migranti stagionali attraverso la costruzione di infrastrutture attrezzate (nel caso specifico: la ex caserma in zona Sant’Antonio).
I fondi, prima previsti su Borgo Tre Titoli e poi dirottati nel quartiere, sono stati persi, come certificato anche dalla Corte dei Conti, visto che la scadenza al 30 giugno non sarà rispettata a causa della “mancata integrazione tra i piani comunali e l’azione del Commissario straordinario”. Già l’anno scorso, i Comuni di Cerignola, Manfredonia, San Severo e Foggia – interessati dalla misura in quanto enti con alta percetuale di extracomunitari più o meno regolari – avevano denunciato un disallineamento tra le idee messe in campo dalle municipalità per contrastare il fenomeno dell’immigrazione incontrollata e le strategie dettate dal Governo.
Mentre il Governo, anche in virtù di tempi ristretti, ha puntato su moduli abitativi di facile realizzazione (container e simili), i Comuni hanno invece proposto soluzioni più lunghe come la ristrutturazione di vecchi immobili. Il divario tra le posizioni, quindi, ha generato il tilt con la rinuncia da parte degli enti locali agli 8,8 milioni di euro. Per il Comune, colpa del Governo; per il Governo, colpa dei Comuni.
Secondo il circolo locale di Fratelli d’Italia, la struttura in zona Sant’Antonio, “l’ostello per migranti”, “non è stata realizzata e il quartiere ha evitato una trasformazione che molti residenti ritenevano inopportuna”.
“La scelta di collocare una simile struttura in quella zona appariva poco lungimirante. Un intervento di tale portata avrebbe comportato un impatto significativo su un’area già delicata, senza una chiara strategia di integrazione, servizi e gestione”, ha specificato Giuliano Montingelli di FDI.
“La questione dei migranti stagionali, che ogni anno arrivano a Cerignola per lavorare nei campi, è reale e strutturale: ignorarla è impossibile, ma affrontarla con soluzioni costose e poco pianificate rischia di aggravare i problemi anziché risolverli. L’amministrazione – ha aggiunto il meloniano – avrebbe potuto percorrere una strada diversa: investire nella realizzazione di moduli abitativi prefabbricati in aree adeguatamente attrezzate, pensate appositamente per garantire condizioni dignitose ai lavoratori stagionali, con servizi igienici, assistenza e controlli adeguati. Una soluzione più funzionale, più sostenibile economicamente e più coerente con le esigenze del territorio”.
Oggi il progetto è stato accantonato, ma il problema rimane: “La perdita del finanziamento rappresenta un’occasione mancata, frutto di un percorso amministrativo lungo, costoso e infine bocciato. È lecito chiedersi se non si sarebbe potuto agire con maggiore pragmatismo, ascoltando il territorio e pianificando interventi realmente efficaci, anziché puntare su un’operazione onerosa e poco condivisa”, ha concluso Montingelli.
E anche quest’anno, quindi, si potranno ammirare insediamenti abusivi come già successo nel 2023, 2024, 2025, con Piano delle Fosse pieno di soluzioni di fortuna e dai da te o via Candela diventata tendopoli ufficiale e con la Caritas lasciata in piena solitudine a gestire un’emergenza di cui il Comune – con gli assessori Dibisceglia e Cicolella – non si è mai fatto carico. A prescindere dai fondi PNRR.

Concordo con il fatto che realizzare un centro migranti nella vecchia caserma sarebbe stato inopportuno e rischioso poiché mettere insieme tanti disperati che si ubriacano è rischioso per la gente che ci abita e che ci passa anche solo per andare a messa. Purtroppo la loro cultura (non di tutti ma ne basta uno) è di disprezzo per la donna vista come un oggetto senza valore. Dobbiamo evitare casi come Scandicci, o Roma dove pur con diversi fermi da parte delle autorità, questi vengono subito rilasciati prendendo di mira donne con pugni e schiaffi e reiterando in continuazione i reati… Leggi il resto »
Vabbè mo sono passati 4 anni senza fare niente e l’ultima estate da amministratori se lo dovevano fregare a seguire eventuali lavori eddai
La cosa spettacolare di questi comunicati che a sinostra volevano piazzarli al centro del paese ma non lo hanno fatto altrimenti i sckattavn a Sant’Antonio mentre la destra propone proprio una zona solo per gli immigrati
Si passa dal non fare nulla alla segregazione e nel mentre occupano abusivamente zone periferiche, lasciano sporcizia ovunque e defecano ovunque come bestie
Nel culo sempre noi cittadini ce lo prendiamo
I migranti? Rispedirli a casa loro! Se l’Italia ha bisogno di migranti si facciano venire gli oriundi italiani da Cile, Argentina, Brasile che vivono in miseria! Basta africani