Processo biscotti, non è ancora finita: dal “ritardo del pm” alla sentenza penale, passando per il civile

Il processo biscotti, quello che ha visto coinvolti Rocco Bonassisa e Gerardo Biancofiore in giudizio contro l’ex sindaco Franco Metta, non è del tutto chiuso. La vicenda è nota: il 7 dicembre 2016 Bonassisa, imprenditore del settore rifiuti, si recò in Comune per donare a Franco Metta una scatola di biscotti, aperta la quale gli ex amministratori trovarono 20 mila euro in contanti, denunciati alle forze dell’ordine. Dietro quella “donazione”, secondo l’accusa, vi erano due imprenditori: Bonassisa, appunto, e Gerardo Biancofiore, oggi come allora numero uno dell’Ance Puglia.
Bonassisa patteggiò la pena, Biancofiore è stato assolto in primo e secondo grado dall’accusa di istigazione alla corruzione per non aver commesso il fatto.
“Una sentenza discutibile assolse Biancofiore. Che succede adesso? Succede che contro questa sentenza abbiano fatto appello il pubblico ministero e la parte civile, cioè io”, ha spiegato Metta. “L’appello del pm di Foggia è stato dalla Corte dichiarato, e lo era apertamente, tardivo, cioè presentato dopo che erano scaduti i termini per presentare l’appello”
“Ma gli appelli – spiega Metta – erano due: c’era anche quello della parte civile, dichiarato ammissibile, tanto ammissibile da disporre una nuova istruttoria in cui saranno risentiti tutte le persone coinvolte.
L’appuntamento ora è fissato all’8 giugno: se è chiusa sul piano penale, resta aperta sul piano civile.
