Il colloquio di 2 ore, così il negoziatore ha convinto alla resa l’uomo barricato in casa

Sono state ore di preoccupazione e angoscia, ieri, dopo che un ultraottantenne cerignolano, dopo aver esploso cinque colpi di pistola contro un suo dipendente, si è barricato in casa prima di arrendersi in seguito all’intervento delle forze dell’ordine.
Nel corso dell’incontro con la stampa, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Foggia Giovanni Capone ha fornito chiarimenti sull’intervento, sottolineando come l’operazione sia stata portata a termine senza ulteriori criticità.
Alla domanda su come si sia conclusa la situazione, il comandante ha spiegato che l’abitazione è stata messa in sicurezza grazie al supporto delle squadre operative del Reggimento Puglia e all’intervento del negoziatore del Comando Provinciale di Foggia.
«Abbiamo messo un punto a questa situazione assicurandoci che l’autore del gesto non fosse in grado di creare ulteriori danni, né nei confronti degli operatori né nei propri, vista anche l’età», ha dichiarato, aggiungendo che l’intervento si è svolto nella massima sicurezza e senza problemi.
Sollecitato sull’eventuale resistenza opposta dall’uomo, il comandante ha escluso categoricamente questa possibilità: «No, assolutamente. È una persona anziana, verosimilmente con problemi di salute, e non ha opposto alcun tipo di resistenza».
L’uomo è stato sottoposto a controlli medici per accertarne le condizioni di salute. Rispondendo alle domande sulle condizioni della persona ferita, Capone ha riferito che si trova presso l’ospedale di Cerignola, dove è attualmente in cura.
«Non abbiamo notizie dirette, ma sappiamo che è stata presa in carico dai sanitari e che probabilmente è entrata in sala operatoria. Ci auguriamo che possa riprendersi il prima possibile».
Infine, interrogato sulle possibili cause che avrebbero scatenato l’episodio, il Comandante provinciale ha precisato che al momento non vi sono ipotesi ufficiali.
«In questa fase ci siamo concentrati sulla gestione dell’emergenza. Gli accertamenti proseguiranno sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia», ha concluso.
Domenico Ziro
