Bonito si dimette dalla Presidenza del Consorzio dei rifiuti

Francesco Bonito ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consorzio che gestisce i rifiuti per conto dei Comuni di Cerignola e dei Cinque Reali Siti.
La decisione è arrivata nella giornata di ieri a margine di un estenuante e grottesco tira e molla con i gli altri colleghi sindaci, che detengono insieme il 51% delle quote.
Bonito ha chiesto la soppressione del Consorzio per 4 volte, anche alla presenza assai inusuale del Prefetto di Foggia, e poi ha chiesto alla Regione Puglia di esercitare i poteri sostitutivi.
In nessun caso le sue richieste sono state accolte. Bonito reputa l’ente illegittimo; gli altri sindaci lo reputano perfettamente funzionante anche in virtù di altri pareri legali contrapposti.
E poi si chiedono: se è illegittimo, perché proprio Bonito ha allungato il contratto del suo direttore, Monica Abenante, appena un anno fa? E perché sempre un anno fa è stata fatta bandire a un ente ritenuto illegittimo una gara da 109 milioni di euro per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti?
Da mesi il braccio di ferro tra sindaci è stato duro, con continue minacce e più di una sbavatura istituzionale. In un consiglio comunale ad hoc, e grottesco per forme e contenuti, la maggioranza ha votato perché Cerignola esca dal Consorzio dei rifiuti, accantonando quindi la quota del 49%.
Il gesto odierno di Bonito è evidentemente quello di forzare la Regione Puglia a intervenire. Una minaccia, a suo modo. L’ennesima.

Mio nipote di un anno fa gli stessi capricci quando non gli diamo il giocattolino che pretende