sabato, Febbraio 7, 2026
Politica

Quella del Consorzio è diventata una barzelletta che non fa più ridere


Sembra diventata una barzelletta, capace perfino di oscurare i giusti rilievi che nella vicenda Consorzio esistono, eccome. Il modo in cui Francesco Bonito sta conducendo la sua battaglia contro l’ente che gestisce i rifiuti è un qualcosa di raccapricciante perché è basato quasi esclusivamente sul non detto e sulle allusioni, oltre che su minacce e insulti ai danno delle istituzioni.

L’ultima lettera mandata in regione ne è l’esempio pratico: “tutelo la salute dei miei cittadini”, ha scritto il sindaco parlando di danni ambientali senza specificare quali.

Forse il percolato, che da anni, almeno 7, sgorga dal quinto lotto? O anche agitare lo spettro della “salute pubblica” è diventato strumento di battaglia contro l’odiata Monica Abenante che gestisce il Consorzio e che lo stesso Bonito ha promosso circa un anno fa?

“Qui non siamo più nella politica… siamo in un giallo. Ogni giorno una lettera, una minaccia, un colpevole diverso. Ma la città resta sporca. Prima il sindaco scrive agli altri sindaci e li accusa di violare la legge.Poi chiama il prefetto: “scioglietelo subito”. Ora scrive alla Regione: “commissariateli”. Addirittura parla di rischi per la salute”, denuncia Gianvito Casarella di FDI.

“Ma quali rischi? E soprattutto: se sciogli il Consorzio… chi farà i servizi? Chi gestirà i tributi? Zero risposte: solo guerra tra Comuni. E intanto la cooperazione salta”, aggiunge il meloniano.

“La verità è semplice: Cerignola era sporca… e sporca resta. Perché non si controlla chi deve pulire. E invece di risolvere i problemi, si cercano nemici. Meno lettere. Più soluzioni”, conclude Casarella.


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Addapassalanuttata
4 giorni fa

È più probabile che cani da tartufo abbiano individuato una tartufaia e non riescono ad arrivarci….

Cittadino
4 giorni fa

Bravo Gianvito!!

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