sabato, Febbraio 7, 2026
Politica

Presunti rapporti politica-malavita, Casarella: “L’unica risposta è il silenzio”


Sono passati 17 giorni da quando una lettera anonima, ma estremamente dettagliata e perfino con qualche spunto oggettivo in ordine a parentele e frequentazioni, è entrata all’interno di Palazzo di Città descrivendo una commistione, tutta da dimostrare, tra malavita e alcuni amministratori.

Gianvito Casarella di FDI commenta: “Si tratta di una lettera anonima e fino a un certo punto vale la pena parlarne, certamente nessuno va processato sui social. Ma quando vengono segnalati dei fatti così circostanziati, così dettagliati con luoghi, momenti e nomi e cognomi, forse è tempo di non ignorare. Non sappiamo quale riscontro avrà questa lettera e se qualcuno cercherà un riscontro, ma il silenzio non è la risposta che si deve dare e di cui la città, in nome della trasparenza, ha bisogno. Purtroppo il silenzio è l’unica risposta che abbiamo avuto fino ad adesso”.

La missiva, devastante nei suoi contenuti, è arrivata in Comune l’8 gennaio. Da quel momento è calato il silenzio e non risultano iniziative dell’Ente presso la Procura di Foggia, quantomeno in termini di semplice segnalazione.

La missiva, secondo quanto risulta a Marchidooc.it, è arrivata all’indirizzo di cinque consiglieri: tre di minoranza e due di maggioranza. Alcuni di loro l’hanno ritirata solo quando la vicenda, attraverso queste colonne, è diventata pubblica.

Sebbene si tratti di un contenuto anonimo, ma diventato pubblico dopo essere stato protocollato in Comune con estrema fretta e in modo pasticciato, alcuni elementi contenuti in esso appaiono concreti. L’Amministrazione che si è autodefinita legalitaria sul punto non si esprime.

Invece, in questi giorni, hanno parlato, nell’ordine: di un questionario sulla mobilità che tra l’altro gli stessi Cicolella e Giannotti avevano proposto identico tre anni fa; del “cross day”; dell’uomo ragno per bambini; dell’educazione ambientale; di come premiare i dirigenti; del nuovo comandante; di come fare la carta di identità; dei 50 anni della pro loco; dei microchip per cani. Della legalità nessuna traccia.


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