sabato, Febbraio 7, 2026
Politica

I sindaci per la 4° volta bocciano Bonito sulla soppressione del Consorzio

I sindaci dei Reali Siti e Cerignola

Un incontro andato deserto. Perché solo Francesco Bonito vuole – con i voti di PD, M5S e civiche – vuole sopprimere il Consorzio che gestisce i rifiuti a Cerignola e nei Cinque Reali Siti.

I sindaci di Orta Nova, Carapelle, Stornara, Stornarella e Ordona, che detengono insieme il 51% della proprietà, questa volta hanno snobbato Bonito lasciandolo solo e non presentandosi all’incontro – il quarto – richiesto dal sindaco di Cerignola che continua a essere in minoranza e non se ne capacita, convocando compulsivamente riunioni che ripercorrono lo stesso esito: proposta bocciata.

Piuttosto, attraverso una missiva, i primi cittadini dei Reali Siti (Domenico Divito per Orta Nova; Roberto Nigro per Stornara; Massimo Colia per Stornarella, Adalgisa La Torre per Ordona e Luigi Marasco per Carapelle) hanno chiesto a Bonito di tornare a convocarli solamente quando sarà pronto ad approvare il bilancio del Consorzio, che l’amministratore cerignolano si è rifiutato di votare.

Contestualmente i piccoli comuni hanno inviato una nota alla Regione per capirne di più, essendo Bari l’unico ente deputato a decidere in materia di rifiuti. 

Cosa cambia, allora? Mentre in un consiglio comunale ad hoc – penoso per la forma – Cerignola tramite la maggioranza sostenuta da note tecniche ha espresso parere favorevole alla soppressione dell’ente, gli altri Comuni, forti di altrettanti pareri contrastanti a quelli di Bonito, hanno scelto di proseguire naturalmente. 

Dunque, la maggioranza è passata ai Reali Siti. Circostanza mai verificatasi prima, tanto da attirare le ire scomposte e le minacce di Bonito.

Un parere legale di un ex fedele collaboratore di Bonito, Sabino Di Gregorio, descrive la scelta di cancellare – o depotenziare – il Consorzio come esosa per la cittadinanza e non nelle prerogative del sindaco. Di Gregorio, però, è stato anche dirigente (e oggi iscritto)  dello stesso PD che ha votato quel provvedimento di eliminazione dell’ente. Al di là del solito folklore dei dem ai tempi dei Dalessandro, il dato non è solo politico.

Se Bonito ritiene illegittimo il Consorzio, perché l’anno scorso ha rinnovato, per una durata pluriennale, il contratto del direttore Monica Abenante (“dopo tutto quello che ho fatto per lei”, ha detto in una riunione verbalizzata)? 

E perché, se il Consorzio è illegittimo e la volontà di cancellarlo parte da lontano, proprio al Consorzio è stata affidata l’incombenza di espletare una gara, poi vinta da Teknoservice per 109 milioni di euro per otto anni, per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti a Cerignola e nei Reali Siti? 

Nel frattempo i sindaci di Orta Nova, Stornara, Stornarella, Ordona e Carapelle hanno chiesto lumi in Regione che, più della Prefettura (che non ne ha assolutamente), ha potere sul settore rifiuti dell’intera Puglia. 

Michele Cirulli


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domanda
15 giorni fa

scusate senza polemica ma voglio capire perchè leggendo non ho capito che senso ha convocare per 4 volte una riunione che già per 4 volte ha bocciato la delibera?

Legalitè fraternitè in culo a te
15 giorni fa

Chissà perché la Prefettura o si eapone a favore di Bonito oppure tarda nel rispondere ?

Osserv@tore
14 giorni fa

Che barzelletta !

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