Inizia l’era Decaro, in 10 dalla Capitanata (senza Cerignola)

Dopo le operazioni della Corte di Appello di Bari, si è definitivamente chiuso il cerchio intorno alla Regione Puglia con la proclamazione del presidente Antonio Decaro e del consiglio regionale. Parte così il nuovo quinquennio del centrosinsitra che governerà i pugliesi.
Saranno in dieci, tra i sei maggioranza e i quattro di opposizione, a rappresentare la provincia di Foggia: Raffaele Piemontese (Foggia), Rossella Falcone (Vieste), Grazia Maria Starace (Vieste), Giulio Scapato (Foggia), Antonio Tutolo (Lucera), Rosa Barone (M5S), Nicola Gatta (Candela), Giannicola De Leonardis (Foggia), Paolo Dell’Erba (Apricena), Napoleone Cera (San Marco in Lamis).
Nel centrodestra, anche cerignolano, è sembrata una mission impossible da subito, considerate le difficoltà di trovare perfino un candidato Presidente, scelta poi ricaduta last minute, e con ritardo colpevole e imbarazzante, su Luigi Lobuono.
Ancora una volta, Cerignola è fuori dalla politica che conta, con i candidati locali del centrosinsitra pronti a darsi battaglia senza aver avuto mai possibilità di essere eletti ma allo stesso tempo pronti a bearsi dei pochi voti racimolati. Teresa Cicolella da 47 giorni deve ancora capire chi l’ha tradita, eppure la soluzione è a qualche metro di distanza dal suo ufficio in Comune.
Guardando la geografia del voto, balza agli occhi il dato di Vieste, cittadina di appena tredicimila abitanti (grande quanto i quartieri Fornaci e Torricelli) che avrà ben due consiglieri regionali e forse un assessore.
Non è un caso che Cerignola sia esclusa dallo scacchiere politico-istituzionale al pari di Manfredonia, eppure ( o proprio per questo) le due città sono governate da sindaci di centrosinistra e resta un caso di studio come abbiano fatto, col vento in poppa di Decaro e le leve del potere in tasca, a maggior ragione in una competizione elettorale ad esclusivo appannaggio delle truppe cammellate, a contare poco quanto niente, tanto da non riuscire a esprimere un proprio nominativo di fiducia (nel caso specifico: Teresa Cicolella e Paolo Campo).
Michele Cirulli

Disamina perfetta peró ricordati sempre che loro sono avvolti da una nube che non gli permette di vedere più in là del proprio naso quindi cercheranno ancora e ancora colpevoli e continueranno a ripetersi Che Cerignola non ha compreso questa amministrazione della Legalità. Continueranno con i video in stile. Walker texas ranger e alle prossime elezioni vedremo quali saranno i nuovi volti del PD da bruciare perché chiunque si candiderà dopo di loro , fosse anche Gesù , se si candiderà con il PD cerignola sarà solo una chimera
Ma ve lo chiedete anche? la risposta è facile: i politici di sinistra , solo di nome, della nostra città non hanno empatia, non hanno una vera professione, non sono persone istruite, sono frutto di clientilismo, hanno per mentori dinosauri abituati ad avere un potere che non hanno mai saputo utilizzare per il bene comune ma solo per i lori scopi personali… diciamolo pure: sono una massa di incapaci destinati ad occupare , o che occupano già, posti di lavoro pubblici , senza fare niente, protetti da sindacati che sono la rovina delle realtà produttive Italiane, stipendiati da chi paga… Leggi il resto »
analisi perfetta! mi associo!!!!!!!!