venerdì, Marzo 6, 2026
Politica

Cos’è il Consorzio, quali sono i dubbi e cosa succederà adesso

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Il consiglio comunale di ieri ha portato a un dato: la maggioranza, insieme a Tommaso Sgarro e Marcello Moccia, ha votato a favore della soppressione del Consorzio, nato sul finire degli anni 90 per gestire i rifiuti di Cerignola, Orta Nova, Carapelle, Stornara, Stornarella, Ordona (e fino a quattro anni fa anche Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia).

Il Consorzio aveva ideato la Sia srl, società poi fallita e proprietaria della discarica ubicata in zona Forcone Cafiero. Con il voto di ieri il consiglio comunale di Cerignola ha espresso la sua volontà di procedere alla soppressione del Consorzio.

Per la maggioranza, compresa di Sgarro e Moccia, il Consorzio è un ente giudiricamente illegittimo, come sottolineato da una nota dell’Anac che ha espresso un parere non vincolante; per la minoranza e per i sindaci dei Reali Siti non solo quella ricostruzione è fuorviante, ma con la soppressione si creerebbero ulteriori debiti. A sostegno altri pareri legali.

Al di là dei tecnicismi, tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno chiesto una relazione puntuale su quali potranno essere i costi e ricavi in capo al Comune una volta soppresso l’ente. Una simulazione non esiste. Di certo, è la ricostruzione della maggioranza, si aboliscono le spese di gestione e si risparmierà; ma su eventuali contenziosi o su contenziosi già in corso e che potrebbero creare ulteriori debiti a danno dei cittadini, con aumento TARI incluso, non c’è stata replica.

Cosa succede adesso? Il Consorzio non sarà sciolto. Infatti, questo è solo il punto di vista del Comune di Cerignola, che detiene il 49% delle quote. L’altro 51% è nelle mani dei comuni dei cinque Reali Siti, che dovranno ora decidere come comportarsi e che fino a ora hanno rigettato l’ipotesi di uno scioglimento dell’ente.  

Il Comune di Cerignola punta ai poteri sostitutivi dell’AGER, l’agenzia regionale dei rifiuti, in modo tale che sia Bari a decidere sulle sorti del Consorzio stesso e di conseguenza degli impianti, il vero piatto forte su cui si gioca un progetto di finanza multimilionario da offrire ai privati.


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