Province come zone franche, dove può succedere di tutto

Prima considerati enti inutili, oggi invece considerati enti più che problematici non solo perché la legge ha creato un abominio giuridico, ma per i problemi amministrativi in corso.
La Provincia di Foggia vive un paradosso tutto italiano: il presidente Giuseppe Nobiletti non ha i numeri ma la legge, al contrario di quanto succede per sindaci e presidenti di regione, prevede che anche senza maggioranza possa rimanere in sella.
Risultato: bilancio non approvato, centrosinistra in pezzi, polemiche e 8 milioni di euro congelati, mentre di contro indiscrezioni di stampa ritengono che il presidente, mentre i comuni aspettano risorse bloccate, si stia affannando per assumere un suo stretto collaboratore.
Una dinamica, quella del mancato decadimento dell’organo esecutivo, che rischia di rendere zona franca un’istituzione strategica per i territori.Il vulnus sta però facendo proseliti.
Anche la Provincia della Bat, retta dal sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto, non è riuscita ad approvare il bilancio per mancanza di numero legale. E pare che i problemi per l’ente a nord di Bari non siano finiti, con perquisizioni a nomi eccellenti per verificare la regolarità di alcuni appalti dell’ente.
Al netto dei problemi fisiologici, le province dimostrano di necessitare una riforma radicale per evitare che si acuiscano dinamiche ambigue, a maggior ragione quando il controllo sociale oltretutto è prossimo allo zero.

Le gattare di via assisi e via Foligno stanno lasciando scodelle di cibo facendo proliferare i gatti che sono ormai una quarantina. I piatti sporchi agli angoli delle strade, il cibo per terra. Bisogna multare queste signore ritengo sia problema ormai come chi dà il cibo ai colombi
e anche costringerle a ripulire i cortili dagli escrementi che lasciano i gatti… !!!