venerdì, Marzo 6, 2026
Cronaca

Scuola Tressanti, resta ancora chiusa l’ala sud (a pezzi), riapre da martedì l’ala nord


Il 9 dicembre aprirà soltanto una parte della scuola Tressanti. Tanto è vero che i vigili del fuoco hanno disposto la chiusura dell’area rivolta a sud, ovvero i locali della scuola dell’infanzia, che continua a restare chiusa.

Ed è ancora più drammatica la relazione con la quale il tecnico esterno e terzo incaricato il mese scorso ha relazionato l’1 dicembre dopo un sopralluogo di metà novembre. Nel documento di 14 pagine si legge che “l’immobile non è allacciato alla rete idrica e si riscontra un allaccio a delle vasche esterne (presumibilmente alimentate da un pozzo). Pertanto, allo stato attuale non è possibile accertare se i locali e i bagni sono dotati di acqua sanitaria potabile”. Il dubbio è tolto con l’ultima ordinanza del sindaco, che impone l’uso dell’acqua solo per fini igienici, quindi non è potabile.

Tanto che, ha osservato il tecnico, “allo stesso modo non si riscontra allaccio dello stabile alla rete fognaria o vasca Imhof autorizzata e nei bagni non è disponibile l’acqua calda”.

Inoltre, “sono sempre presenti importanti segni di infiltrazioni diffuse su tutto l’edificio e caduta di intonaci dal soffitto. Gli intonaci in alcuni punti di passaggio (corridoi) sono pericolanti e continuano a cadere a rischio dell’incolumità di alunni e personale”.

“Le aree esterne alle spalle dello stabile sono in uno stato di abbandono e piene di materiale obsoleto e rifiuti; sulla tettoia del vecchio vano caldaia è presente un vaso di espansione contenente probabilmente amianto”, si legge ancora nel documento ufficiale.

“Per l’immobile in esame è inoltre necessario costatare la presenza di dichiarazione di conformità impianti L. 37/08, verifica di MT periodica, collaudo statico e parere igienico sanitario. Pertanto, considerato che nelle condizioni in cui versa lo stabile vengono meno i requisiti necessari di agibilità dell’immobile, igieni sanitari”, il tecnico chiede interventi.

Ad oggi, quindi, il sindaco Bonito ha provveduto con ordinanza a disporre interventi più rapidi per riprogrammare in parte l’apertura della scuola al 9 dicembre. L’ala sud, così definita, continua invece a restare comprensibilmente chiusa.

Chi nega la presenza di atti ufficiali, o che sia avvenuta la chiusura della scuola o magari per persistano gravi carenze strutturali certificate, forse preferisce che la vita degli alunni, piccolissimi, sia esposta a gravi rischi. In questo caso, al posto di mandare i vigili del fuoco, sarebbe il caso di mandare gli assistenti sociali.

Michele Cirulli


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