L’assessore del PD di Torremaggiore non vince e si dimette: Cicolella che fa?

Enzo Quaranta, assessore del Comune di Torremaggiore candidato nelle liste del PD con 6000 voti di preferenza, ha rassegnato le proprie dimissioni dopo non essere stato eletto in consiglio regionale. Una lezione di stile “maturata esclusivamente per l’impossibilità di conciliare, allo stesso tempo, il ruolo di amministratore comunale e l’impegno a rappresentare e valorizzare i territori dell’Alto Tavoliere e del Subappennino, che mi hanno sostenuto in questa recente campagna elettorale”.
Cicolella, che in provincia ha preso praticamente gli stessi voti di Quaranta, invece, è stata bastonata – e per carità: anche tradita come successo per la Divito alle Provinciali – dopo una campagna elettorale fuori dalla realtà. L’assessora parte oggi per le ferie e poi tornerà a gestire la delega alla sicurezza dopo il flop delle regionali: Cicolella, infatti, a Cerignola ha racimolato appena 1900 voti, nonostante su di lei fosse impegnata tutta l’Amministrazione Comunale. Una bocciatura tout court sulla sua persona e sulla giunta, in una competizione elettorale per addetti ai lavori e con voto di opinione ridotto alla lumicino.
Ma ieri nella direzione del PD allargata ai simpatizzanti, l’analisi è stata un’altra: tutto bene, grande risultato di Cicolella (surclassata da Sgarro coi voti dello stesso PD), Dalessandro (record negativo, unica città in cui il PD è arrivato terzo ed ennesimo tradimento ai danni di una sua iscritta come successo per Divito), Bonito’s (sulla cui gestione si è detto abbondantemente).
Quaranta, dopo aver tentato la corsa a Bari e non esserci riuscito, ha lasciato: “Ho già ribadito pubblicamente che non sono i ruoli a definire le qualità di una persona o di un politico. Per questo continuerò a dare il mio contributo alla comunità democratica di Torremaggiore, dell’Alto Tavoliere, del Subappennino e dell’intera provincia di Foggia”.

E’ inutile che si insiste con la Cicolella lei la poltrona fissa non la lasciaaaaaaaaaaa.
Questa amministrazione non gode più, da tempo, del consenso e della stima della cittadinanza, come anche evidenziato dalle regionali scorse, cosa aspetta?