Rifiuti, minoranze: “L’anticorruzione smentisce Bonito”. Carte in Procura

“C’è chi riesce a trasformare ogni atto amministrativo in un errore clamoroso: il sindaco di Cerignola, ancora una volta, supera sé stesso. Chiede un parere ad ANAC convinto di avvalorare le sue scelte e, invece, ottiene la smentita più sonora possibile. Un autentico autogol istituzionale”.
I consiglieri comunali di Avanti Cerignola- Rino Pezzano, Paolo Vitullo, Pasquale Morra e Maria D’Onofrio- intervengono sul recente parere dell’autorità nazionale anticorruzione a cui il sindaco Bonito si era rivolto per sopprimere il Consorzio che gestisce i rifiuti nel comune di Cerignola e dei Reali Siti.
Il Comune, il 9 maggio, chiede chiarimenti sulla “permanente operatività” del Consorzio FG/4.
“La risposta di ANAC del 27 novembre è lapidaria: il Consorzio- spiegano i consiglieri citando il provvedimento – non può gestire né i servizi di raccolta dell’ARO FG2 né l’impianto di Cerignola. Tradotto: non era nemmeno legittimato a bandire la gara milionaria poi aggiudicata a Teknoservice fino al 2032”.
” Un dettaglio che qualunque amministrazione attenta avrebbe notato. Ma non “sua Giurisprudenza Bonito”, che ora espone il Comune a un possibile annullamento dell’appalto e a danni erariali. Nel frattempo, ANAC ha richiamato più volte il Comune per un’altra violazione elementare: la mancata nomina del Direttore dell’Esecuzione del Contratto. Due solleciti formali, zero risposte”.
“Siamo oltre la disattenzione: è gestione non conforme, in violazione del Codice degli Appalti.Per ricapitolare: il sindaco chiede un parere, ANAC lo smentisce; e le omissioni dell’amministrazione mettono a rischio l’intero servizio rifiuti. Una sintesi perfetta di questa gestione. “Avanti Cerignola”, che ha vigilato con rigore su ogni passaggio e segnalato per tempo tutte le criticità, trasmetterà ora l’intero fascicolo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Qualcuno dovrà pur spiegare a Bonito che la legalità non è opzionale”, concludono i consiglieri comunali Paolo Vitullo, Rino Pezzano, Maria Donofrio, Pasquale Morra.
Per Carlo Dercole di Forza Italia “La guerra personale che Francesco Bonito ha intrapreso con il Consorzio ha portato a questo pasticcio clamoroso”.
“L’Anac- spiega- nel rispondere che non ha alcun potere nella decisione di sciogliere o meno il Consorzio si è espressa sull’unico argomento deputata. Cioè sulle legittimità delle gare di appalto. Ed ha dichiarato illegittima la gara di appalto della raccolta dei rifiuti vinta dall Teknoservice”.
” Adesso, che si fa? Si annulla la gara? Esponendo il Comune di Cerignola ad un mega risarcimento nei confronti della Teknoservice?Questa amministrazione deve andare a casa, immediatamente! Bonito e la sua maggioranza sono diventati un pericolo per la città”, conclude Dercole.

Sarebbe interessante sapere come valuta la situazione la sinistra che sta alla opposizione….
che fine hanno fatto tutti quei leoni da tastiera? Adesso va tutto bene,nessuno si lamenta e questi continuano a fare danni