“Record” regionali: il PD è terzo solo a Cerignola, altrove vola. Destre vive

Tra le cinque città più grandi di Capitanata – Foggia, Cerignola, San Severo, Lucera, Manfredonia- è nella città di Di Vittorio che il centrodestra è “più forte” e il centrosinistra è “più debole”. Le virgolette sono d’obbligo.
Guardando i dati, infatti, dopo la preannunciata vittoria di Antonio Decaro ai danni di Luigi Lobuono, il minore scarto tra i due si è verificato proprio a Cerignola.
Se nelle altre città le percentuali sono state bulgare, nel centro ofantino la distanza è stata più contenuta con un 57% contro 42% (la restante parte divisa tra gli altri due candidati).
A Foggia il divario è stato del 69% per Decaro e il 29% per Lobuono; a Manfredonia è finita 68% contro 31%; a Lucera 79% di Decaro contro il 20% di Lobuono; a San Severo si è registrato il 71% del centrosinistra e il 28% del centrodestra. Significa che il centrosinistra cerignolano ha lasciato almeno 12 punti percentuali per strada in favore delle destre.
Dunque, Cerignola ha giocato una partita a parte. Di debolezza, più che altro, non riuscendo a sfruttare a pieno il vento in poppa dell’ex sindaco di Bari Decaro.
Non solo per la fragilità conclamata dell’amministrazione comunale, ma anche per la competitività interna al centrodestra che si è contato, come si suol dire, in vista delle amministrative 2027.
Non è un caso che il partito più votato, a Cerignola, sia stato Fratelli d’Italia, che ha battuto anche il Partito Democratico, che invece altrove ha registrato percentuali ragguardevoli. Tra i grandi centri, solo a Cerignola il PD ha perso arrivando perfino terzo: un unicum che il segretario Daniele Dalessandro potrà mettere nel curriculum insieme al vicesindaco Dibisceglia e alla candidata Cicolella per ricordare ai posteri il capolavoro della loro gestione.
Al contrario, nel centrodestra la partita si è determinata con Dercole che ha preso più voti di tutti; Giannatempo, anch’egli in solitaria, si è piazzato secondo; poi il gruppo civico più i malpancisti di FDI; poi, ancora, la Lega.
Tutte “partite nelle partite” che hanno aumentato l’appeal di un candidato, Luigi Lobuono, pescato last minute dagli archivi del centrodestra e ridotto quello di un candidato, ossia l’attuale presidente Decaro, che ha portato valore aggiunto quasi ovunque.
Meno che nel non-più salvabile centrosinistra locale.

5 anni di totale immobilità da parte dell’amministrazione poi nell’ultimo mese cantieri a destra e sinistra una palese presa per il culo , inoltre se aiuti a prendere il posto al comune solo agli amici della sezione SOLO i voti della sezione ti prendi . La verità è che questa amministrazione si dimostra inadeguata senza capacità comunicative con la popolazione e soprattutto estremamente concentrata a recuperare i viaggi che evidentemente non poteva permettersi negli anni precedenti . Abbiamo visto gente che dalle pezze al culo ha iniziato a volare altissimo e come Pindaro si sono bruciati le ali . Il… Leggi il resto »
E comunque è evidente, rapportando questi dati in percentuale di affluenza maggiore, che il Centro sinistra compatto e a campo largo vincerebbe le prossime amministrative comunali.
RIFLETTETE SEDUTI AD UN TAVOLO SE NON VOLETE CONSEGNARE LA CITTÀ AL CDX
la sconfitta di Bonito e co. è netta e inequivocabile. del resto la peggiore amministrazione della storia cerignolana non poteva essere premiata dall’elettorato.
Lunga vita da segtetario PD di Cerignola a Daniele Dalessandro…!
con quale presunzione il PD locale poteva sperare in un risultato migliore di questo? Sarebbe opportuno che tutti si dimettano dai loro incarichi perchè hanno portato questa città al fallimento politico ed amministrativo