Disastro Cicolella e Bonito: il voto è la tomba dell’Amministrazione

E siamo a tre. Regionali 2020, Politiche 2021, Regionali 2025. Tre sconfitte su tre. In politica ci sta. Per come maturano, però, un po’ meno. Sia perché Teresa Cicolella ha perso il contatto con la realtà, pensando di essere “altro” rispetto a un’Amministrazione trasversalmente odiata, sia perché l’essersi rifugiata nel Palazzo, o peggio ancora sui social a contare i like, l’ha fatta cadere nella trappola più semplice: farle perdere il focus.
Sulla sua figura c’era tutta l’amministrazione, ad esclusione del M5S. Il PD, la lista Bonito, lista Obiettivo comune, i consiglieri Michele Romano, Francesco Mansi, gli assessori Vincenzo Merra, Maria Dibisceglia, Aurelia Tonti, Pietro Gianfriddo, Luciano Giannotti, ma anche l’ex assessore Cialdella, oltre che il sindaco Francesco Bonito e il minisindaco Savino. Tutti insieme per 1988 voti. Il nulla. Alle scorse regionali, lo stesso assessore alla sicurezza ha incassato 1700 voti: significa che un’intera maggioranza, in carica da quattro anni, ha saputo portare soltanto 200 voti. Un dato che oggettivamente imbarazza e sta facendo il giro della Provincia per la sua miseria elettorale.
Così l’amministrazione comunale ha fatto flop. Il Partito Democratico si conferma un disastro. E da lì vanno ricercate le defezioni più importanti. È significativo che Teresa Cicolella sia stata sconfitta da Tommaso Sgarro: la linea del PD – negli anni e nei confronti di Sgarro – non è stata né di dialogo né di scontro, ma di semplice salvaguardia di qualche pezzo di giunta, guarda caso familiari. Risultato? Sgarro si è rinforzato e Cicolella è stata mandata al macero.
In fondo, in una riunione a Foggia, mesi fa, davanti a un partito provinciale rimasto scioccato dalla proposta di Francesco Bonito di votare proprio Sgarro, Cicolella al posto di drizzare le orecchie e capire l’antifona, ha fatto il diavolo a quattro per farsi candidare. Ed è stata non solo accontentata, ma evidentemente bucata.A maggior ragione perché le regionali non hanno mosso le masse, soprattutto a Cerignola, ma le truppe. Che evidentemente hanno risposto altrove e non in via Mameli. Ma non è solo colpa dei franchi tiratori.
Cicolella non ha saputo gestire il ruolo, si è sentita onnipotente inanellando figure barbine con una comunicazione vuota e volgarotta, a tratti offensiva per quanto immatura e infantile. È stata inghiottita dal Palazzo, dalle sirene del pallone che non sposta voti e non ha interesse a spostarli, almeno ora.
Lo stadio, i rifiuti, ecodaunia, i documenti dell’anagrafe bruciati nelle campagne: in ogni intoppo c’è stata lei o ha fatto di tutto per esserci con un video che, minuto dopo minuto, ha prosciugato la sua già scarsa credibilità politica. Il Partito Democratico di Cerignola, peraltro, ha nuovamente “bucato” Raffaele Piemontese – e siamo a tre! – che questa volta però è corso ai ripari puntando su Rossella Falcone di Vieste. Risultato: Falcone diecimila voti. Cicolella ancora perdente.
Le strategie a uso e consumo familiare non funzionano. Eppure Teresa Cicolella ci è cascata ancora, pensandosi statista.
Michele Cirulli

Adesso Dalessandro junior dovrà un po capire se prostrarsi ai piedi di Tommaso o continuare con la sua squadra di perdenti . Io fossi in Tommaso adesso gli riaponderei con lo stesso PILLOLONE , riprenderei un po di posto in via Mameli e metterei fuori un po di gente sarebbe l’unica strada da percorrere dal PD di Cerignola perché per come stanno le cose rischiano ancora e ancora figure barbine
È ora di mettere i piedi per terra e forse anche di tornare in corsia, ammesso e concesso possa ricordare la propria professione,in-fer-mie-ra.
Ora al netto della mia breve introduzione,ti volevo ricordare che quando dimentichi di fare il minimo indispensabile per la comunità e riponi tutto sugli interessi personali investendo sui business familiare IL RISULTATO È QUESTO
appriss o l’ ultm
Mettessero i piedi per terra, dopotutto le loro capacità sono scarse, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
E mò? Avranno la decedenza di eclissarsi una volta per sempre rassegnandosi ai lori miseri posti fissi e pensioni d’oro, smettendola di fare danni a Cerignola e all’intera comunità?
Complimenti Michele mi sono commosso con questo articolo quanta verità e vergogna povera CICCOLLELLA
per solidarietà a cicolella aggiungiamo anche le altre colleghe assessoresse che non sono da meno a capacità