Regionali al rush finale, come si muovono i candidati nella campagna elettorale più noiosa di sempre

La campagna elettorale delle regionali è scialba e l’assenza di comizi – o il numero assai ridotto – è il più significativo termometro di quanto queste votazioni siano lontane dalla cittadinanza che, secondo previsioni diffuse e in linea con quanto capitato in Calabria e nelle Marche, si rifugerà nell’astensionismo.
Sono 8 i candidati cerignolani: Teresa Cicolella, Michela Curiello, Carlo Dercole, Elena Gentile, Antonio Giannatempo, Ivana Palieri, Tommaso Sgarro e Laura Valentino. A loro si aggiungono i candidati su cui si peseranno i partiti e i movimenti locali, come Nicola Gatta per FDI e Rosario Cusmai per i civici di Decaro.
La griglia di partenza, quindi, è allargata a dieci aspiranti consiglieri.
Nel centrodestra Carlo Dercole di Forza Italia prova la fuga in solitaria partendo dall’esperienza amministrativa civica di Metta. La lista, in provincia di Foggia, si è fatta d’improvviso più scalabile dopo che la vicesindaca di Apricena, dove c’è il mister voti berlusconiano Paolo Dell’Erba, ha fatto sapere di votare altrove, riducendo sensibilmente il bacino elettorale di colui il quale è dato come favorito in quanto consigliere regionale uscente.
Nessun comizio pubblico per Teresa Cicolella del Partito Democratico, appoggiata da tutta l’amministrazione comunale di Francesco Bonito ad eccezione del M5S, che invece corre con Laura Valentino. Il partito provinciale sta puntando ormai apertamente sulla coppia Raffaele Piemontese-Rossella Falcone, che dovrebbero quasi sicuramente occupare i due seggi riservati ai democratici.
Tommaso Sgarro è chiuso da Grazia Maria Starace, vicesindaco di Vieste e legata al Presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. La lista di Decaro in provincia di Foggia è cucita addosso a lei, che verosimilmente prenderà l’unico seggio a disposizione per i progressisti civici dauni. E dietro le quinte, tra incontri e aperitivi, l’ombra di Savino Bonito, figlio del sindaco, in sostegno “sotto traccia” per Starace.
Michela Curiello, sorella di Natale, ex Presidente del Consiglio Comunale, ha scelto la Lega e potrebbe racimolare un buon consenso intorno alla sua figura. Certo, i sondaggi odierni non sorridono ai salviniani foggiani che dovranno battagliare per ottenere un seggio. Ma questa è una settimana decisiva.
Elena Gentile sta facendo una campagna elettorale alla vecchia maniera, strada per strada, casa per casa. È lei la vera incognita di questa campagna elettorale: la sua lista, AVS, è più che contendibile in provincia di Foggia e Gentile potrebbe essere in cima alle preferenze. Qualora dovesse scattare un seggio anche in Capitanata, allora “la dottoressa” sarebbe in pole position.
Su Rosario Cusmai si pesa Pippo Liscio, attuale numero uno dell’Arca Capitanata e già dirigente della Asl di Foggia e della Sanitaservice. Il cerignolano si sta dando un gran da fare per l’elezione di Cusmai, il quale è direttamente appoggiato da Michele Emiliano, di cui è stato consigliere politico e braccio destro durante tutto l’ultimo mandato.
Ivana Palieri sconta il peso di una lista che i sondaggi non premiano nemmeno oltre la soglia di sbarramento, ma per “Potere al Popolo”, partito che rappresenta, l’obiettivo è iniziare ad affermarsi nelle realtà della regione e invertire quei sondaggi che troppo spesso non ci “azzeccano”. Una missione quasi impossibile, almeno per il momento.
Ingarbugliata la vicenda in Fratelli d’Italia. Antonio Giannatempo si gioca il terzo posto della lista con Rita Montrone, ex dirigente di polizia di Foggia. I primi due posti, con rispettivi seggi, saranno contesi in un testa a testa tra l’eterno Giannicola De Leonardis e Nicola Gatta, con quest’ultimo che sta macinando chilometri per mettere in discussione una leadership che anche a destra dura da vent’anni.
Basti pensare che agli incontri della Uila di Leonardo Paparella lunedì sera e al meeting organizzato domenica da Fratelli d’Italia – ala Nicola Netti – la partecipazione di pubblico è stata tra le più massicce di questa campagna elettorale, a conferma di un movimento diffuso e trasversale per l’ex sindaco di Candela ed ex presidente della Provincia di Foggia.
Ma è qui che è saltato il tappo, come si suol dire. Nei giorni scorsi un quotidiano ha messo in discussione la candidatura di Giannatempo, parlando addirittura di “forfait” dell’ultima ora. Una notizia smentita dall’entourage del ginecologo e dal diretto interessato, che però ha dato spazio a ulteriori veleni, come se quelli già esistenti dopo il congresso di FDI non bastassero.

Cerignola è figlia di nessuno…..e non per colpa dei cittadini, ma di chi si presenta a queste elezioni in questa città!
Fanno la gara a chi si deve prendere lo stipendio regionale