Bonito replica a Vitullo, ma sull’aumento dell’IMU ancora silenzio (dopo le regionali per non perdere voti)

Bonito replica a Paolo Vitullo rispetto alla cessione della gara, paventata dal consigliere di opposizione, degli impianti all’Ager di Bari: “Sono espressione di una profonda non conoscenza delle questioni giuridiche e istituzionali. I beni dell’impiantistica di Forcone-Cafiero costituiscono demanio pubblico e in quanto tali non sono cedibili. Nessuno ha mai pensato di ‘svendere’ quei beni la cui gestione è per legge affidata e assegnata all’Ager”.
“È oggettivamente singolare che un rappresentante del gruppo politico che fa riferimento a Franco Metta parli di Forcone-Cafiero. Proprio loro hanno bloccato quegli impianti, facendoli commissariare dalla Regione, causando gravi danni economici a tutti i cittadini di Cerignola”, ha aggiunto il primo cittadino.
“Questa amministrazione, invece, ha rivitalizzato Forcone-Cafiero. L’unica questione che è all’attenzione della politica, in questo momento, è la gestione del bando di gara che dovrà portare alla ripresa della funzionalità dell’impiantistica”, ha proseguito.
“Il Consorzio Ambiente è un ente giuridico illegittimo e, pertanto, allo stato non può gestire la gara in parola. Questo mi ha indotto, nell’esclusivo interesse della collettività cerignolana, a chiedere all’Ager – unico ente deputato per legge a farlo – di coordinare la gara in questione”, ha concluso il Sindaco Francesco Bonito.
Eppure a quell’ “ente giuridico illegittimo” Bonito ha affidato la gara da 108 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti a Cerignola e nei Reali Siti.
Resta aperta, invece, un’altra questione: quella dell’aumento dell’IMU, che insieme al consorzio è iscritta nella lettera che il primo cittadino ha inviato ai consiglieri comunali. Sul rincaro del 10% proposto nero su bianco nemmeno una parola, nemmeno da parte dell’assessore Teresa Cicolella che, parole sue, ci mette sempre la faccia. Ora la nasconde.
