VIDEO | “Tre furti in un anno e mezzo: chi ci governa si svegli!”

Ancora un furto ai danni di un’attività commerciale in città. Questa volta a finire nel mirino è stato il centro estetico Ganesha, situato in via San Francesco.
A denunciarlo è la titolare Anita Mottola, che in una videointervista racconta l’amarezza per quello che è il terzo colpo subito in appena un anno e mezzo di apertura.
“È davvero scoraggiante – spiega – investire tempo, energie e sacrifici per vedere tutto puntualmente calpestato. Non ci sentiamo tutelati: chiediamo più sorveglianza e attenzione per i commercianti, perché così non si può andare avanti”.
La giovane imprenditrice parla di un paese allo sbando, dove il lavoro onesto viene messo a dura prova da una criminalità sempre più aggressiva e da un contesto che non incentiva chi decide di restare e costruire qualcosa sul territorio.
Mottola sottolinea anche i danni economici subiti: nei due furti precedenti ha dovuto spendere oltre 5mila euro per riparare le conseguenze degli atti vandalici, una cifra che pesa enormemente su un’attività avviata da poco .
Nei prossimi giorni, dovrebbe tenersi un incontro tra i commerciali e l’amministrazione comunale. Alla domanda su cosa direbbe se avesse la possibilità di intervenire in quell’occasione, Mottola non ha dubbi: “Chiederei maggior controllo, più tutela per i commercianti, un sistema di videosorveglianza efficace e una presenza costante delle forze dell’ordine”.
Il suo è più che un appello alle istituzioni è un grido, un grido che rappresenta non solo la voce di un singolo esercente, ma anche quella di tanti altri commercianti che ogni giorno affrontano le stesse difficoltà, tra sacrifici economici e incertezza.
Domenico Ziro

sono decenni che si va avanti così, sono solo chiacchiere al vento, purtroppo anche questo tipo di reati non sono facili da azzerare (carceri sempre piene, leggi non applicate a dovere, buonismo nei tribunali, business degli avvocati, ecc.)
Tutto giusto ma sul business degli avvocati mi hai fatto ridere…fanno il loro lavoro che è quello di difendere xon ogni mezzo concesso dalla legge gli assistiti.
Per cortesia non diciamo cavolate.
la soluzione c’è ma non la vogliono applicare (lavori forzati, pena di morte, taglio degli arti, ecc.) perché ci sono le associazioni volontarie o religiose che si oppongono, il vaticano, bla bla bla il mondo è bello ed è tutto rose e fiori come insegnano nelle scuole…e poi basta accendere la tv qualche minuto che ti viene subito voglia di spegnerla