Romano rilancia: “Non è stata capita l’ironia drammatica delle mie parole”

“Ho soltanto denunciato un sistema malato che non riesce a correggersi”. Dopo il coro di indignazione unanime, il consigliere Michele Romano torna a spiegare il concetto che in mattinata ha scosso la politica locale e non. Il medico, come si ricorderà, aveva detto: “Siamo a un bivio: o si fa una trattativa Comune-Mafia o servono i martiri, e io non voglio essere il primo”.
Romano ha chiarito: “Avevo dieci anni quando ho sentito la prima volta quando ho sentito la parola mafia e sono passati 60 anni e la sento ancora, con le stesse parole e gli stessi comunicati. Ma non è cambiato assolutamente niente, anzi, prima avevamo una mafia ma ora abbiamo le altre mafie: cinese, africana, albanese”, ha aggiunto Romano.
“Oggi le mafie sono più forti di ieri: allora vogliamo ridurci a un comunicato istituzionale? O vogliamo puntare a qualcosa di più alto? Spero che i coraggiosi parlamentari che si sono scandalizzati abbiano il fegato di fare un’interrogazione parlamentare, spero di andare a Roma di conferire, di spiegare le mie ragioni”, ha detto il consigliere.
“Sono anni che ci hanno presi in giro dicendo che avremmo avuto il commissariato di primo livello, ma stiamo ancora senza uomini. Il problema è Michele Romano? O il problema è qualcuno che sta ai piani alti e ascolta e farà passare altri 60 anni?”.
“Abbiamo paura di denunciare. Se la situazione è peggiorata, qualcuno sa spiegare perché? Vogliamo affrontare politicamente e seriamente il problema della criminalità e non farci solo la passeggiata a Cerignola o Margherita di Savoia. Se tutto questo servirà, sono contento di fare la vittima sacrificale”, ha ribadito.
Per Romano “ci sono molti in malafede e ci sono quelli che non riescono a cogliere l’ironia drammatica che faccio io”.
Poi l’attacco all’Amministrazione Metta: “C’è un libro (toghe patate e cozze di Franco Metta, ndr) che contiene offese e insulti a sindaci, magistrati e poliziotti e che è stato ritirato dal commercio e per il quale l’ex sindaco ha ricevuto una condanna, ma di quello Dercole non parla”.
Romano dice: “Mi assumo la responsabilità, qualcuno non ha voluto capire, non rinnego nulla”. Tra chi non avrebbe capito, anche il sindaco Bonito, il PD, le opposizioni, il resto della maggioranza e i parlamentari che hanno preso unanimemente le distanze nette dal consigliere.
“Spero che questa cosa possa avvicinare anche chi politicamente è distante. Su questo tema bisogna mettersi assieme”, conclude Romano.

però,,,però… riflettendo, non ha detto che una cosa: Verba volant scripta manent…. e chiediamolo con forza e facciamolo questo commissariato di primo livello e vediamo di aiutare la città. E su questo tema, tutte le forze politiche dovrebbero coagulare gli sforzi, altrimenti è solo politica del ” Cicero pro domo sua”.
Dimissioni
argomento tremendamente serio, l’ironia è fuori luogo
Per una volta Romano ha ragione ma dovrebbe denunciare quella della sua parte politica che ad ogni piè sospinto vogliono piu extra comunitari, meno carcere per tutti, meno pene severe, ecc ecc. definendo i ladri delle povere vittime della società da aiutare e non da condannare, come la Salis pagata da noi Italiani 12.000€ al mese che in Europa ci ridicolizza e proloquia dicendo che il carcere come luogo di custodia dovrebbe essere abolito, che le case libere devono essere “okkupate” e che dobbiamo vivere nell’amata AnarKia!!!! caro Michele inizia a sputare in faccia chi sta dalla tua parte politica… Leggi il resto »