Archivio anagrafe bruciato: “Scempio culturale e ambientale”

“Il sindaco Bonito e l’assessore Cicolella hanno provato a mettere toppe ovunque, ma le loro versioni hanno fatto acqua da tutte le parti. Bonito prima ha fatto il vago, poi è corso ai ripari con la solita indignazione a scoppio ritardato, la Cicolella è riuscita perfino nell’impresa di essere smentita dalla sua maggioranza “. Gianvito Casarella di FDI torna a parlare degli archivi anagrafe smaltiti e bruciati illegalmente nelle campagne.
Con un video del 10 maggio era stato proprio lui a mostrare come quei documenti fossero allora presenti in città nei pressi del vecchio Municipio.”Il PD ha dato vita a un teatrino di risse interne, psicodrammi, e comunicati grotteschi e non soltanto c’è stato uno scempio culturale, ma anche ambientale”, prosegue Casarella.
“Gli archivi dell’anagrafe non sono stati messi in sicurezza, non sono stati assicurati a un museo, ma sono stati lasciati lì in sacchetti neri poi portati in campagna e bruciati. Giustamente il nostro consigliere Nicola Netti ha chiesto le dimissioni dell’assessore”, conclude il meloniano.
E oggi arriva il servizio di Striscia la Notizia.

MA SIAMO IMPAZZITI, SE NON FOSSE TRAGICA LA COSA POTREBBE PASSARE COME UNA BARZELLETTA DI MUDU’. SONO COSE ASSURDE. BO!!!!