FOTO | Dall’incanto al degrado: per Capacciotti serve un intervento
Nell’agro di Cerignola, si nasconde un gioiello paesaggistico spesso dimenticato: il Lago Capacciotti. Questo lago artificiale, insieme ai suoi vicini Lago Locone e Lago Occhito, è parte integrante del sistema idrico gestito dal Consorzio di Bonifica della Capitanata. Tuttavia, mentre gli altri bacini godono di una maggiore attenzione, il Lago Capacciotti affronta sfide uniche che minacciano la sua bellezza naturale e il suo potenziale di sviluppo.Con una capacità di 48 milioni di metri cubi d’acqua (pari a 47 miliardi di litri), il terzo invaso più grande d’italia è una indispensabile risorsa per l’agro di Cerignola, un vasto territorio di circa 60.000 ettari.
La sua origine risale agli anni ’50, quando fu costruita la diga sulla Marana Capacciotti, a testimonianza di una pianificazione attenta alle necessità idriche della regione.Oltre a fornire acqua vitale all’agro di Cerignola, il lago ha attirato l’attenzione di uccelli migratori, diventando un punto di sosta durante le loro migrazioni. Le sue acque celano storie sepolte, come le masserie sommerse, testimonianza di un passato che si fonde con la bellezza naturale dell’attuale.
Una delle sfide più evidenti è l’abbandono di rifiuti nell’area circostante. Sia lungo le strade prossime al lago che direttamente lungo le rive, si accumulano rifiuti di vario genere, rovinando l’atmosfera di questa oasi naturale. delle volte, anche carcasse di auto abbandonate completano il quadro, un’amara dimostrazione di quanto l’irresponsabilità possa deturpare un luogo una volta incantevole.Oltre ai rifiuti, un secondo problema cruciale è l’assenza di infrastrutture adeguate.
Le strade circostanti sono in uno stato di degrado avanzato, risultando spesso impraticabili. Questa mancanza di accessibilità non solo scoraggia i visitatori, ma mette anche a rischio le vetture che osano affrontarle.Nonostante le avversità, un raggio di speranza brilla sull’orizzonte grazie all’Associazione Capacciotti Green Dream, guidata dalla determinazione di Oriana Lapollo.
Questa associazione sta cercando di risollevare il Lago Capacciotti attraverso iniziative pensate per aumentare la consapevolezza ambientale e promuovere l’area stessa. Passeggiate botaniche, sessioni di birdwatching, escursioni di trekking guidate da esperti e addirittura yoga immerso nella natura sono solo alcune delle attività che attirano un crescente numero di partecipanti.L’impegno di Capacciotti Green Dream ha dimostrato che il Lago Capacciotti ha un potenziale inespresso. Tuttavia, per far fiorire appieno questo gioiello, è necessario l’intervento delle istituzioni locali.
Il Comune di Cerignola deve rispondere all’appello di preservare e valorizzare il Lago Capacciotti. Il luogo spesso oggetto di propaganda elettorale nel corso degli anni, ha tutte le carte in tavola per diventare una priorità tangibile.in conclusione, il Lago Capacciotti, testimonianza del passato e simbolo di speranza per il futuro, rappresenta un invito a scoprire la storia, il valore ecologico e le sfide di questo luogo unico. La sua grandezza è misurata non solo nei metri cubi d’acqua, ma anche nella sua capacità di ispirare un impegno collettivo per preservare e valorizzare questa risorsa essenziale.
Giuseppe Bellapianta






In questo articolo, di tutto si parla….del paesaggio, delle strade impraticabili, dei rifiuti abbandonati, delle carcasse delle auto ecc…
Bene bene.
Del fatto che quest’ anno la diga era piena per il fatto che fino a fine giugno ha piovuto ne vogliamo parlare?
Del fatto che a luglio nonostante la diga fosse pienissima qualcuno ha deciso( perché deve esserci per forza qualcuno che lo ha deciso) di razionare l’ acqua per uso agricolo ne vogliamo parlare?
Capisco un annata come quelle degli anni scorsi dove era indispensabile fare i turni per non fare finire anzitempo l’ acqua dell’ invaso ma quest’ anno che necessità c’ era di fare i turni che l’ acqua della diga per irrigare, fino a luglio non la ha praticamente usata nessuno visto le pioggie che hanno d’altronde pure fatto danni? Chi é stato questo agricoltore scemo che oltre alla peronospora causata dalle piogge avrebbe causato altra peronospora tramite irrigazione? Ve lo dico io, nessuno!
Chi ha deciso di razionare l’ acqua in una stagione dove a luglio e nel momento in cui davvero serviva l’ acqua, la diga era piena?
Hai chiesto al Consorzio
Salve, io chiesto al consorzio la motivazione e mi hanno risposto che fortunatamente la diga Capacciotti era piena ma la razionalizzazione è dovuta dalla capacitàdelle vasche accumulo.
Le vasche di accumulo sono dei piccoli bacini che accumulano l’acqua proveniente dalla diga.
Dette vasche hanno una fonte d’ingresso di circa 1000 (mediamente) litri al secondo e se tutti gli agricoltori (e siamo in tanti) irrorano i propri campi contemporaneamente i 1000 litri che entrano non sono sufficienti a soddisfare tutti, di conseguenza le vasche di accumulo si svuotano.
Mi raccontavano inoltre che aumentare le fonti d’ingresso o creare nuove vasche di accumulo al momento non sono previsti oltre che i tempi di realizzazione, soprattutto per i costi di queste modifiche; sarebbero molto costose, considerando poi se poi a pagarli dovremmo essere tutti noi agricoltori.
Carissimo agricoltore, il tuo discorso non fa una piega ma negli anni normali.
Hai dimenticato di scrivere però che quest’ anno non é stato un anno normale e il 40- 50% dei raccolti delle vigne, sono state persi già da giugno e di conseguenza chi ha perso i raccolti non ha innaffiato…per non parlare dei
molti frutteti e degli ortaggi anche loro quest’ anno abbandonati a se stessi.. Saprai bene che le colture che necessitano più di acqua, sono proprio le vigne. Se un numero così elevato di vigne non ‘ tira’ acqua, mi riesce difficile pensare che gli altri rimasti, possano consumare mille litri di acqua al secondo ma, potrei sbagliarmi. Altra cosa che hai dimenticato di scrivere e che i non agricoltori che leggono, possono non capire, é il fatto che di vasche ce ne sono più di una e perció non tutto l’ agro si rifornisce da una sola vasca e quindi non sono solo mille litri al secondo per tutta Cerignola ma mille litri a vasca per tante vasche. Le vasche di contenimento so cosa sono e so che possono svuotarsi…e allora che ci chiedessero 2, 3 centesimi di aumento a metro cubo e ne costruissero altre oppure meglio ancora, ne costruissero altre con i fondi del pnrr. Siamo un territorio agricolo e senza acqua l’ agricoltura stenta. É come se andassi in una località di mare e dicessi ai gestori dei lidi di stare aperti solo due o tre giorni a settimana… secondo te che fine fa l’ economia di quel posto?
Volevo proprio essere un potente che comandava ..un senatore, un vescovo, un generale….per chiedere proprio di persona e senza rischio di essere arrestato per quale motivo si é verificata una cosa simile
Chiedi al Consorzio per la Bonifica della Capitanata in Corso Roma a Foggia. Non so se ti risponderanno mai visto che sono sempre in affanno per il troppo lavoro i!!!
La diga è una grande possibilità di sviluppo. Si potrebbero creare strutture per visite guidate all’aperto, per corsi di equitazione, percorsi ciclabili in mountain bike, noleggio di canoe e pedalò con annessi punti di ristoro. Specie l’estate poter stare all’aria aperta e godersi un pò di refrigerio sarebbe cosa gradita, ma sicuramente bisognerebbe fare i conti con la maleducazione e l’inciviltà che ci attanaglia che blocca agli albori ogni iniziativa.