Nasce Cascina Di Vittorio: da bene confiscato alla mafia a B&B

Nasce Cascina Di Vittorio: da bene confiscato alla mafia a B&B

Un immobile confiscato alla mafia che diventa B&B, una struttura ricettiva capace di accogliere turisti, visitatori e pellegrini. Un luogo di accoglienza che si porta dietro una storia di antimafia lunga ed importante ed un nome che rievoca le lotte per la tutela dei diritti dei più deboli. “Cascina Di Vittorio. Ostello dei popoli” è infatti il nome del B&B che ora sorge su Terra Aut (Contrada Scarafone, via Teano km 3), il bene confiscato alla criminalità in agro di Cerignola e gestito dalla cooperativa sociale Altereco, che sarà inaugurato venerdì 30 settembre 2022, alle ore 12.00, in occasione della Giornata Europea delle Fondazioni, in cui Acri e Assifero organizzano “Ben(i)tornati. Gesti quotidiani di rigenerazione”, una serie di eventi nazionali che pongono al centro iniziative di rigenerazione realizzate sui territori.

Grazie al progetto “Il fresco profumo della libertà”, selezionato nell’ambito della quarta edizione del Bando Beni Confiscati alle mafie 2019, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme alla Fondazione Peppino Vismara, su Terra Aut è stato possibile ristrutturare un immobile che fino a pochi mesi fa e per tutti questi anni era inutilizzabile e diroccato. Il bene è stato riqualificato in un bed and breakfast capace di accogliere turisti, visitatori e pellegrini. Anche perché il bene è collocato sulla Via Francigena, meta di pellegrinaggio in questa fetta di Puglia per quanti percorrono questo cammino. Il B&B è composto da due camere per gli ospiti, bagni e cucina condivisa. Nello stesso immobile trova spazio anche la Bottega Solidale per la produzione e la vendita di prodotti a km 0 o provenienti da circuiti etici e solidali.

Al taglio del nastro del bene recuperato e rigenerato che viene messo a disposizione della comunità, saranno presenti: Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD; Ludovico Vaccaro, Procuratore capo del Tribunale di Foggia; Rosa Barone, assessora al Welfare della Regione Puglia; Francesco Bonito, sindaco del Comune di Cerignola; Lorenzo Mazzoli, segreteria nazionale SPI Cgil nazionale; Vincenzo Pugliese, presidente cooperativa sociale Altereco; Miriella Pina Malcangi, direttrice Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Foggia.

La ristrutturazione dell’immobile restituito alla comunità nel 2012 dopo la confisca alla criminalità cerignolana, è la metafora ideale di quello che in tutti questi anni si sta compiendo su “Terra Aut” attraverso il lavoro di agricoltura sociale portato avanti da Altereco. Un lavoro che non hai mai perso di vista la filosofia che sta alla base del suo progetto: prendersi cura della terra e delle persone, soprattutto di quelle che per i motivi più diversi vivono in condizioni di disagio: migranti tolti dalle maglie del caporalato, persone che vengono dal circuito della giustizia riparativa, ex-detenuti.

E’ da qui che si è partiti per trasformare un luogo simbolo del potere criminale in avamposto di legalità, di economica sostenibile, di lavoro regolare, di sviluppo, di antimafia sociale. Il taglio del nastro del B&B è un primo traguardo del progetto più ampio de “Il fresco profumo della libertà”, che prevede anche la realizzazione di un orto sociale e l’implementazione di una serie di attività di promozione del territorio per favorire l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizione di svantaggio. Al termine è previsto un buffet con prodotti solidali realizzati da Ortovolante e da Altereco sui beni confiscati alle mafie di “Terra Aut” e “Michele Cianci”.


0 0 votes
Article Rating

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Commenta questo articolox