Venti di rimpasto in giunta: ecco chi rischia dal 26 settembre

Venti di rimpasto in giunta: ecco chi rischia dal 26 settembre

Rimpasto di giunta in vista per l’Amministrazione Comunale che dal prossimo 26 settembre dovrà fare i conti con due variabili. Se Raffaele Piemontese dovesse essere eletto alla Camera, allora Teresa Cicolella, come prima degli eletti, potrebbe occupare una postazione come consigliere regionale lasciando vacante l’assessorato alla sicurezza in quota Partito Democratico.

A questo punto si potrebbe scegliere di privilegiare la strada interna attingendo dai consiglieri comunali in carica, oppure si potrebbe pescare dall’esterno. O perfino, come paventato in queste ore, si potrebbe tentare un’ennesima apertura al gruppo “Noi” di Sgarro per riconciliare una volta per tutte il fronte progressista.

L’altra variabile attiene ai malumori interni, con il consigliere M5S Vincenzo Sforza pronto a chiedere la testa di Olga Speranza per prendere il suo posto in giunta. Non è escluso, però, qualora ci fosse un allargamento di maggioranza, che a farne le spese possa essere proprio il partito grillino. Possibilità, questa, difficilmente praticabile giacché i patti elettorali prevedevano equa rappresentanza per ogni partito che ha composto la coalizione vincente. Ma tant’è, non sarebbe la prima volta che a farne le spese possa essere un partito per salvaguardare equilibri diversi, soprattutto considerato il valore residuale dei pentastellati in consiglio.

Per quanto riguarda la lista Con di Michele Emiliano la situazione appare delicata: sotto osservazione c’è l’operato dell’assessore Mario Liscio, impegnato nella gestione difficile di rifiuti e verde pubblico, oltre che dei lavori pubblici, altro settore complicato. Anche in questo caso i malumori non mancano. Così come non mancano lamentele per il ruolo di alcuni consiglieri comunali che affollano il terzo piano e su cui c’è chi è pronto pubblicamente a dar battaglia.

La lista Bonito il sindaco dovrebbe riconfermare il blocco di partenza con Rossella Bruno e Pietro Gianfriddo, con quest’ultimo che in questo inizio di amministrazione è riuscito a distinguersi occupando una postazione, quella al bilancio, molto delicata. Riconferma scontata anche per Bruno, alla cultura e allo sport, nonostante forti mal di pancia delle opposizioni e anche all’interno della maggioranza per gli altissimi costi sostenuti per l’organizzazione degli europei di volley di luglio scorso.

Senso Civico appare compatto intorno al suo assessore, Sergio Cialdella, tramite i consiglieri Bellapianta e Valentino. Al di là dei riposizionamenti, perfino scontati dopo un anno di Amministrazione, la tenuta della maggioranza sembra non essere in discussione. Con l’ultimo Giannatempo la giunta venne varata con sei mesi di ritardo; con Metta, dopo sei mesi, Pezzano aprì una crisi di governo sull’assunzione di Delvino salvo poi ritrovarsi lo stesso Delvino come dirigente dopo essere rientrato nei ranghi.


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Tremolio
5 giorni fa

Chi è il consigliere del terzo piano?

Cerignola sta morendo grazie a voi!!!
4 giorni fa

Davvero squallido, gente incapace Cerignola amministrata da incapaci..

Il barbiere di Siviglia
4 giorni fa

Meglio i sciolti per mafia?

Ve' do' midc
4 giorni fa

e cosa c entra la passata amministrazione con le elezioni!
Ma ti vuoi curare ?

Ve' alla scul
3 giorni fa

I sciolti..? Andavi a scuola di domenica suppongo.

apolitico, apartitico
4 giorni fa

ineccepibile il lavoro di Teresa Cicolella.
Teresa, ti auguro una brillante carriera e sicuramente domenica voterò per te.

Utilissimo direi
3 giorni fa

A proposito di voto utile….

Il Cittadino
3 giorni fa

Sicuramente sei un parente ma dove cxxxo vivi

Ospite
4 giorni fa

Questo pezzo è a firma di…?

Echecazz
3 giorni fa

A rischiare siamo moi se non vi togliete tutti dai coglioni

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