Cerignola si racconta attraverso i libri: da Biblyos “Non ho mai fatto male a nessuno”

Cerignola si racconta attraverso i libri: da Biblyos "Non ho mai fatto male a nessuno"

Nell’ambito del Maggio dei Libri, iniziativa nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, la libreria BiBlyos di Cerignola ospiterà la presentazione del libro “Non ho mai fatto male a nessuno“, scritto dall’autore cerignolano Alfonso Santamaria.

«La vicenda parte con il protagonista che, mentre si sta recando al lavoro, a causa di un temporale è costretto a fermarsi in una tetra stazione di servizio – spiega Daniela Tattoli, titolare della libreria – Questo segna l’inizio di un viaggio personale del protagonista nel proprio passato, che lo porterà a rivivere le esperienze che hanno influenzato direttamente ed indirettamente la sua vita e quelle altrui».

Una delle particolarità delle opere di Santamaria è il forte legame col territorio cerignolano, che raramente trova spazio in ambito letterario. Questo può costituire un limite, ma Daniela non la vede in questa maniera: «Se si vuole far avvicinare alla lettura e anche alla scrittura il maggior numero possibile di persone, si deve partire da autori nuovi. Per esempio, abbiamo ospitato in passato un’autrice salentina che ha lasciato il suo precedente lavoro per dedicarsi totalmente di scrittura».

Proprio il rapporto tra cultura e territorio assume un’importanza centrale. Dopo anni di assenza di una libreria nella città di Zingarelli, il 2018 ha segnato il ritorno di un punto vendita di libri: «All’inizio ho dovuto scontrarmi con una diffusa diffidenza, perché molti sono venuti a dirmi che qui non legge nessuno. Posso dire che non è vero. Dal semplice lettore che può acquistare un libro senza essere costretto ad ordinarlo online fino al coinvolgimento delle scuole in tante iniziative, la voglia di leggere è tanta».

La lettura richiede impegno e tempo, e ciò si contrappone alla velocità che caratterizza il web. La riscoperta del piacere della lettura è dovuta in parte alle restrizioni causate dal lockdown: «In questo senso, la pandemia ha avuto un risvolto positivo perché ha permesso di avvicinarsi alla lettura a tanti che non lo avevano mai fatto prima. D’altra parte, i social hanno avuto un impatto positivo perché hanno avvicinato alla lettura molti giovani, che possono così seguire gli autori e le tematiche che più interessano loro».

Giovanni Soldano


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