Morti 2 bambini in campo rom a Stornara, Bonito: “Situazione ghetti nel nostro territorio è fuori controllo”

Morti 2 bambini in campo rom a Stornara, Bonito: "Situazione ghetti nel nostro territorio è fuori controllo"
marchiodoc_sindaco-bonito-3

Questa mattina due bambini di 2 e 4 anni hanno perso la vita a Stornara, sulla via di Cerignola, all’interno di una baraccopoli e in seguito ad un rogo scoppiato all’interno di un’abitazione di fortuna. Stando alle prime ricostruzione, a scatenare l’incendio una stufa utilizzata per riscaldare l’ambiente: al ritorno a casa i genitori hanno trovato la “casa” in fiamme. DI seguito l’intervento del sindaco di Cerignola Francesco Bonito.

“È davvero straziante apprendere ciò che è successo oggi nel campo nomadi di Stornara, dove due bambini di 2 e 4 anni hanno perso la vita dopo un incendio divampato nella baracca che fungeva da casa. Mi associo all’appello del sindaco di Stornara, Rocco Calamita, alla cui comunità esprimo sincera vicinanza, affinché lo Stato prenda coscienza in via definitiva di una piaga sociale che sembra impossibile da sanare, perché troppo spesso il nostro territorio sembra condannato all’abbandono. Sono troppi, soprattutto nel Basso Tavoliere, gli insediamenti spontanei in cui non esistono i diritti fondamentali dell’uomo, non esistono condizioni igienico sanitarie idonee e non esistono tutele per i minori”.

“Quotidianamente nelle nostre città e nelle nostre campagne, dove generalmente si sviluppano le baraccopoli, si sfiora la tragedia perché una stufa o un fuoco acceso per riscaldarsi diventano una minaccia spropositata per i cittadini che abitano quei luoghi. A Cerignola contiamo tre grandi insediamenti informali: a Borgo Tre Titoli, che ormai i residenti, quasi tutti africani, chiamano “House Ghana”; in contrada Torretta e in contrada Ricucci”.

“Nonostante il lavoro instancabile delle associazioni di volontariato, dei servizi sociali, della Chiesa, quei ghetti – come quello dei “Bulgari” a Stornara o a Borgo Mezzanone o a Borgo Tre Titoli – rappresentano una bomba sociale che va considerata non più come emergenza o fatto straordinario, ma come dato strutturale di un intero territorio. Gli insediamenti spontanei sono parte delle nostre città e per questo vanno identificate soluzioni di sistema e non interventi-tampone. Non si tratta più di emergenza, ma di pericolosa normalità. Soprattutto in estate quando, con la concomitante stagione agricola alle porte, il fenomeno assume dimensioni difficilmente controllabili dagli amministratori”.

“Se una stufa diventa strumento di morte, se una casa diventa minaccia invece che simbolo della sicurezza familiare, se due bambini perdono la vita nel luogo  che dovrebbe essere il meno rischioso possibile, allora c’è da chiedersi in cosa, come Stato, abbiamo fallito”.

“Condivido l’appello del sindaco Calamita, del quale comprendo il dolore e la rabbia. Le nostre città richiedono un’attenzione particolare e un surplus di risorse umane prima che economiche, perché qui si annidano bisogni complessi, necessità perfino antitetiche e contraddittorie. Chiederò formalmente l’istituzione di un tavolo permanente alla Prefettura di Foggia, che si è sempre mostrata attenta alle istanze  del territorio. In questo giorno triste, la mia città tende la mano a Stornara e ai genitori dei due bambini tragicamente deceduti”.





0 0 votes
Article Rating
6 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Indignato
1 mese fa

Il ghetto di Stornara era ed è alla luce di tutti e tutti sapevano, adesso tutti fanno i loro commenti del Cazzo , dal sindaco della stessa città, mo fanno tutti i moralisti fra poco interviene anche la chiesa, come se quella situazione è nata da un giorno all’altro. Il prefetto, il presidente della provincia, il presidente della regione non posso pensare che non sapessero nulla, allora adesso tutti a riempirsi la bocca con le belle parole. Ma andate a fare in C…….

L’altro
1 mese fa

Tutta la comunità di Stornara in primis il sindaco hanno sulla coscienza i due bimbi morti, hanno sempre voluto non vedere, adesso fate le fiaccolate. Gli assistenti sociali dove stavano, la chiesa adesso farà la sua bella omelia, ma si tanto erano solo due bimbi che non appartengono alla nostra comunità, va bene così.

fin che la barca va...
1 mese fa

Il problema è che in Italia prima li fanno entrare poi non sanno dove metterli o come gestirli, senza parlare poi delle loro diverse abitudini dalle nostre (religione, usi e costumi). Risultato ? (Bulgari, Romeni, Albanesi, Nord Africani) Un terzo di loro sono in carcere (a Nostre spese), un altro terzo lavora ma spesso senza regole o tasse, la restante parte davanti al bar con le mogli che vanno a lavorare. Questa è gente che non porta ricchezza o innovazioni in Italia ma solo problemi di vario genere, la parte ricca di queste comunità non vive in Italia ma nei… Leggi il resto »

Ciccillo il contadino
1 mese fa

La politica che non si da una mossa e perché ha interesse affinché disgraziati vengano in Italia per arricchire le coop rosse, e perché ci sia manodopera a bassissimo costo, salvo dopo le tragedie essere i primi a flagellarsi.

U ribellion
1 mese fa

Ti vorrei sentire con lo stesso spirito critico contro la malavita locale.
Buon natale amico dei sovranisti.

Balle a volontà.........
1 mese fa

Ti rispondo con dati ISTAT 2019:romeni residenti 1.145.718, bulgari 56.645,albanesi 421.591, Africa 1.091.646. Totale circa 2 milioni e settecentomila! Secondo il tuo discorso di questi un terzo quindi 900 mila sarebbero in carcere. Ti ricordo anche che la capacità delle carceri italiane è di 60mila detenuti totali!! Queste sono le balle propagandistiche che la destra sovranista si nutre tutti i giorni. Ho lasciato perdere le altre due tue ipotesi visto la tua visione non veritiera. Vorrei altresi segnalarti che il posto dove è avvenuto il fatto è privo di coop rosse, semmai è tutta gente sfruttata nei campi da agricoltori… Leggi il resto »

error: Marchiodoc.it ®
6
0
Commenta questo articolox
()
x