L’allarme della DIA sui fondi europei e la criminalità organizzata

L’allarme della DIA sui fondi europei e la criminalità organizzata

L’emergenza sanitaria del Covid ha accentuato le difficoltà degli imprenditori con le chiusure forzate delle attività commerciali, turistiche, produttive: terreno fertile, questo, per le mafie, compresa quella locale, che secondo la Direzione Investigativa Antimafia, potrebbero approfittare delle criticità del sistema economico. “Le organizzazioni malavitose”, infatti, sono “sempre più orientate verso una sorta di metamorfosi evolutiva volta a ridurre le strategie cruente per concentrarsi progressivamente sulla silente infiltrazione del sistema imprenditoriale”.

Il metodo più rapido per inserirsi nel sistema legale è quello di “ utilizzare le ingenti risorse liquide illecitamente acquisite per “aiutare” privati e aziende in difficoltà al fine di rilevare o asservire le imprese in crisi finanziaria”.



A questo proposito, il Procuratore Nazionale Antimafia, Cafiero de Raho, ha sottolineato che “La modernizzazione delle mafie si completa nel reinvestire capitali in soggetti economici deboli; in quei soggetti che non trovano più un accesso al credito bancario per la crisi. Le mafie non hanno bisogno di firmare atti, non hanno bisogno di documenti; al contrario occultano comportamenti illeciti con lo schermo di soggetti solo apparentemente sani, entrano così nel mercato dell’economia legale. Questo è veramente preoccupante. A tutto questo si risponde con le segnalazioni dal territorio, dalle stesse associazioni di categoria, con la segnalazione delle transazioni sospette”.

Per questo la DIA ha imposto l’Osservatorio Centrale Appalti Pubblici (O.C.A.P.) “la cui finalità è quella di rendere più efficace il monitoraggio e controllo degli affidamenti delle opere pubbliche senza ritardare o vanificare l’impiego delle risorse. Una linea di azione da perseguire anche alla luce dei finanziamenti pubblici stanziati a seguito dell’emergenza COVID-19 per rilanciare l’economia del Paese”.





0 0 votes
Article Rating
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
error: Marchiodoc.it ®
0
Commenta questo articolox
()
x