Elezioni a Cerignola, i punti di forza (e di debolezza) dei 7 candidati a sindaco

Elezioni a Cerignola, i punti di forza (e di debolezza) dei 7 candidati a sindaco


Manca poco alle prossime elezioni comunali: il 3 e 4 ottobre Cerignola è chiamata al voto per il rinnovo del consiglio comunale e la scelta del sindaco che guiderà la città fino al 2026. Sono 7 i candidati alla carica più alta di Palazzo di Città, e mentre le campagne elettorali proseguono a gonfie vele, tra comizi e santini, la partita si fa apertissima. Ecco i punti di forza e di debolezza dei candidati alla carica di sindaco.


Francesco BONITO
(centrosinistra)

FORZA. Dopo lo scioglimento per mafia il suo è il profilo più indicato per tentare di allontanare la malavita da Palazzo di Città. Autorevole e di grande esperienza, per il post scioglimento è il candidato ideale a tentare di risolvere “il” problema della politica locale. In fondo, è stato l’unico, sul palco, a fare nomi e cognomi dei clan da allontanare dal tessuto economico e sociale della città. Dagli altri nessuna parola così decisa. Ed è significativo.

DEBOLEZZA. Vent’anni di assenza dai palchi si notano. Sia perché dopo il Covid il cittadino ha meno voglia di confrontarsi con la politica, sia perché nel frattempo è cambiato un mondo anche dal punto di vista della comunicazione, che ad ora nel centrosinistra è sembrata timida e contraddittoria. Il programma contenente riferimenti al comune di Fossano ne è un esempio, nonostante le scuse della società di comunicazione barese. Anche questo contribuisce a renderlo “lontano” dal popolo.


Antonio GIANNATEMPO
(centrodestra)

FORZA. Un animale da campagna elettorale, scaltro e di spiccata empatia. Giannatempo è l’uomo del dialogo e del popolo, conciliante ma non ingenuo, aggregante e sempre sul pezzo. Non a caso il centrodestra ha ritrovato determinazione ed entusiasmo che sono mancati nel 2015 con Paolo Vitullo, che poi ha cambiato casacca. Molto conosciuto in città non solo per la sua professione, Giannatempo incarna l’anti Metta per eccellenza: aperto al confronto, rispettoso dell’altrui opinione, capace di smorzare divisioni e mettere pace. Di questi tempi, poi.

DEBOLEZZA. Gli anni di amministrazione Giannatempo hanno prodotto anche divisioni interne al centrodestra (Vitullo, Curiello, De Cosmo emigrati in altri progetti politici) e non hanno entusiasmato molti cittadini. L’aver tenuto lontano gli appetiti della criminalità sulla macchina amministrativa da solo non è bastato, perché con due mandati pieni da sindaco di Cerignola ci si sarebbe aspettati molto di più in termini di progetti e proposte. La sua candidatura nasce in seguito alle regionali, quando è stato il più suffragato, ma il centrodestra deve iniziare a pensare anche al “dopo”.


Franco METTA
(civiche)

FORZA. È diventato a tutti gli effetti un terzo polo, e non era facile in una città dalla forte tradizione di sinistra (nel solco divittoriano) e di centrodestra (nel solco dei Tatarella). La sua esperienza civica, nel 2015, ha rappresentato uno schiaffo morale ai partiti tradizionali convinti di poter durare in eterno tra dispetti e ripicche interne. L’alternanza al governo – anche traumatica– è generalmente un fatto positivo in qualsiasi comunità. Ha dato impulso alla macchina amministrativa facendola apparire rapida ed efficiente.

DEBOLEZZA. Oltre alle infiltrazioni mafiose è la sua personalità ad essere un limite: ha litigato con la Provincia, con la Regione, con le Procure, con la Prefettura, con le forze dell’ordine. Un isolamento che Cerignola paga e pagherà a caro prezzo. Gli insulti a uomini, donne, bambini, anziani sono dettagli di non poco conto: forse anche per questo su 7 liste ipotizzate, è riuscito a formarne appena 3. Una delle quali, L’Altra Italia, con una storia turbolenta alle spalle. Le altre invece hanno raccolto tutti i “vecchi” politicanti, smontando nei fatti quella classe dirigente nuova che Metta avrebbe voluto portare: è rimasto soltanto il genero. E poi la questione mafia, si commenta da sè.


Francesco DE COSMO
(civiche)

FORZA. Incarna quella destra che non si riconosce in Metta ed è stanca di Giannatempo. L’attività professionale – è uno dei maggiori commercialisti di Cerignola – rappresenta un bagaglio interessante ed imprescindibile per conoscere criticità e forze delle imprese e dell’economia del territorio. Le esperienze amministrative come assessore lo rendono un profilo riconoscibile, capace di muoversi in sacche di elettorato generalmente poco battute. Vecchia scuola, De Cosmo è una delle incognite della campagna elettorale: quanto potrà rosicchiare al centrodestra?

DEBOLEZZA. È pur vero che per rappresentare un’alternativa a Giannatempo non si può proporre un profilo che con Giannatempo ci ha praticamente sempre governato: De Cosmo è stato assessore all’urbanistica e al bilancio, venendo spesso attaccato dagli allora oppositori -a torto o a ragione- come simbolo dell’inoperosità del centrodestra. La sua figura sembra essere poco coinvolgente da un punto di vista strettamente comunicativo.



Francesco DISANTO
(civiche)

FORZA. È il civismo per eccellenza, dopo una parentesi nel Partito Democratico è già alla seconda esperienza in solitaria con un gruppo fedele: di questi tempi mantenere saldo un esercito più o meno consistente di seguaci è davvero impresa ardua. Soprattutto quando non governi e non c’è il collante del “potere”, ma tutto deve mantenersi sulla stima e sulla condivisione.

DEBOLEZZA. Disanto non ci sta ad essere comparsa, ma i dati delle passate consultazioni non giocano a suo favore: una esperienza civica ad un certo punto deve fare il salto di qualità per non morire. Avrebbe potuto far confluire il suo consenso su uno dei candidati in campo per poter incidere sulla macchina amministrativa e sulla vita politica: il rischio è restare sempre ai margini delle scelte amministrative. O fuori dal consiglio comunale.


Tommaso SGARRO
(civiche)

FORZA. È il candidato sindaco più giovane e l’esperienza come oppositore ha potuto renderlo meno acerbo alle questioni amministrative. Il ricambio generazionale è un tema serio nella classe dirigente di questa città e andrà affrontato con decisione. La sua compagine civica ha diversi nominativi nuovi e molti ragazzi pronti ad accedere al mondo della politica proprio mentre la politica si fa sempre meno interessante e inclusiva: per questo è un’esperienza che di certo va salvaguardata per la capacità aggregativa mostrata.

DEBOLEZZA. Per quanto si sforzi di nasconderla, la figura di Elena Gentile è sempre troppo ingombrante: “Affetto di madre per Tommaso”, ha detto l’ex europarlamentare per “mettere il cappello” sulla sua candidatura. Dipendente in tutti i sensi, in politica non è mai un valore aggiunto. Sgarro lamenta che la città sia tornata nel 1993, vedendo i volti degli sfidanti. Ed ha ragione da vendere: nel ‘93 fu la sua mentore, Elena Gentile, a far perdere la sinistra per 20 anni inventando una civica. Tommaso Sgarro è pienamente nel 1993 al pari degli sfidanti. E alcuni supporters hanno modi e toni da mettiani, bisogna fare attenzione alle derive. E anche agli imprenditori dietro le quinte.


Gerardo BEVILACQUA
(civiche)

FORZA. Spontaneo, travolgente nelle sue intemerate, spesso centra i veri problemi con un modo tutto naif di porsi all’elettore. I punti di forza coincidono con quelli di debolezza.

Michele Cirulli



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Il cielo sarà più blu
4 mesi fa

CIRULLI hai dimenticato che Franco Metta ha litigato anche con la moglie e con tutti i partiti o candidati del posto.
Lui si ritiene il migliore in assoluto è non ha mai peccato!! ma staremo a vedere il 3-4 ottobre che piega prenderà CERIGNOLA

Terza scelta
4 mesi fa

La storia si ripete sempre due volte. Ma almeno nel 1993 la Gentile, per far perdere la sinistra, ci metteva la faccia direttamente e non quella di un burattino. E non solo alcuni sostenitori di Sgarro hanno toni e metodi mettiani; erano proprio mettiani, e tali sono rimasti nell’animo.

Ca nisciun è fess!!
4 mesi fa

BONITO È LUNICA ANCORA DI SALVEZZA PER QUESTA CITTA MARTORIATA DALLA DELINQUENZA E IL MALAFFARE

Il cielo sarà più blu
4 mesi fa

Effettivamente la vittoria di Metta!!!
Sarebbe la sconfitta dello stato..
Sono seduto a tavolino e mi gusto questa partita .
Forza Cerignola.

Disantino
4 mesi fa

Vincerà disanto al primo turno

Neverland
4 mesi fa
Reply to  Disantino

Mi spiga come mai ai comizi di quartiere di Disanto ci sono al massimo.5 o 6 persone?
Vorrei capire..

Roblox
4 mesi fa
Reply to  Neverland

Lascialo perdere , è un poveretto!! Ignoralo

Disantino
4 mesi fa
Reply to  Roblox

Tranquillo il piccolo divittorio sarà anche il tuo sindaco

Disantino
4 mesi fa
Reply to  Neverland

Non sapevo che le elezioni si vincevano con la gente nei comizi…

Frengo e stop
3 mesi fa

Sempre obiettivo nelle proprie esposizioni, mai che propenda per proprie idee politiche. Questo si che è un grande giornalista. Frekt

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