Morra: “Cerignola sia riconosciuta come Civitas Mariae”

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Il riconoscimento di Cerignola come Civitas Mariae perché venga suggellato anche formalmente il forte attaccamento dei cerignolani alla Madonna e perché sia un monito costante all’etica e alla responsabilità. La proposta arriva dall’ex assessore al Patrimonio, all’arredo Urbano e Smart City del comune di Cerignola, Pasquale Morra, oggi candidato al consiglio comunale nella lista Metta Sindaco.
“La devozione mariana della città di Cerignola, fonte di un diffuso, radicato e costante sentimento comunità cerignolana verso la figura di Maria Santissima di Ripalta, ha origini molto antiche, che risalgono al 1172 e che trovano ampia documentazione non solo in riferimenti storici, artistici ed architettonici, ma anche in numerose pubblicazioni di studiosi locali e storiografi insigni. L’immagine e i significati che porta in sé questa nobile Figura si trasformano in valori universali capaci di unire i tempi e le epoche di chi le ha vissute”, spiega Pasquale Morra.

“Il prossimo consiglio comunale, di concerto con la cittadinanza e le istituzioni religiose, provveda a deliberare l’inizio dell’iter che porterà al riconoscimento di Cerignola come Città di Maria “salvaguardando il sentimento religioso della stragrande maggioranza dei cittadini cerignolani nel rispetto di quelli che sono i veri valori cristiani”.

“La nostra Amministrazione – qualora fosse eletta alla guida della città di Cerignola e ottenesse il consenso delle massime istituzioni religiose – chiederà pertanto al Consiglio Comunale il riconoscimento civile del titolo “Civitas Mariae” al fine di invitare la comunità cerignolana, oltre che ai riconoscimenti formali, ad uno spirito civico che sappia guardare con speranza alla costruzione di un futuro all’insegna dell’etica e della responsabilità”, osserva Morra.

“E’ un richiamo forte che coinvolge noi in prima persona, ma più in generale la classe politica, le istituzioni pubbliche e religiose, affinché, come propugnato dal vescovo mons. Renna nell’ultima omelia dell’8 settembre, vi sia un impegno forte e concreto – auspica Morra- ad operare con responsabilità per il bene della “res publica” all’interno di un orizzonte ideale a cui la “Civitas Mariae” deve necessariamente tendere”.

“A noi, pertanto, spetta l’onere e l’onore di lavorare con umiltà, sacrificio, impegno responsabile e onesto, capacità di dialogo e spirito costruttivo, perché le nostre comunità non smettano di crescere come città solidali, accoglienti, aperte e generose”, conclude Pasquale Morra.

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Saverio Spicciariello
11 giorni fa

Lasciamo fuori la Madonna dalla lotta politica, rispettiamo i ruoli ognuno faccia la sua parte.

Vediamoci chiaro
10 giorni fa

Chi non ha argomenti da proporre si aggrappa a temi religiosi e alla Madonna di Ripalta per fare breccia tra gli elettori devoti!!! Sono senza vergogna!!!

Treyu
10 giorni fa

Questo ragazzo è stato il migliore tra i mettiani

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