NdP | Forse, anche per Cerignola, servirebbe Elodie

NdP | Forse, per la Mafia, servirebbero più Elodie

Anche il Comune di Foggia è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Una notizia che lascia poco sorpresi, tra l’altro dopo le numerose inchieste giudiziarie a carico di amministratori e intercettazioni compromettenti di consiglieri comunali attenti a recepire indicazioni da parte di persone legate ai clan. Con Foggia, città di 150 mila abitanti, il numero di residenti della Capitanata che subisce l’onta dello scioglimento sale a oltre 280mila: ossia mezza provincia di Foggia convive, anche nelle istituzioni – come confermato dagli scioglimenti del capoluogo, di Mattinata, Monte Sant’Angelo, Cerignola e Manfredonia-, con l’oppressione della criminalità organizzata che si radica anche nelle postazioni di comando.

Questo significa che ormai non si tratta più di casi isolati, ma di vera e propria crisi di sistema: la povertà del territorio è humus per l’infiltrazione mafiosa, capace di comprare, riciclare, impossessarsi delle ultime risorse residue nei comuni. Ed è un bene che un fenomeno così esteso, talmente mimetizzato da generare perfino dibattito nelle città sulla sua stessa esistenza, diventi palcoscenico per film, libri, serie tv. Magari l’Italia, per vedere la prima di Elodie da attrice, si accorgerà che nel profondo sud, nella Puglia sbrilluccicante degli happy hour al tramonto tra friselle e Nero di Troia, esiste una mafia degli affari evoluta e cinica capace di rubare perfino il comune sentire dei cittadini. Come successo nel napoletano, dove -più che le inchieste- la serie Gomorra e i libri di Saviano hanno scatenato una presa di coscienza: non dei cittadini, strozzati dal campanilismo spinto e da certe posizioni di comodo, ma dello Stato, che s’è trovato inevitabilmente a dover fare i conti con i rifiuti dei casalesi o con la pervasività della Camorra.

In provincia di Foggia siamo ancora lontani dall’inquadrare il fenomeno mafioso: basti vedere Cerignola, catalogata banalmente come culla di bande dedite all’assalto dei portavalori e non come cantera di veri e propri stakeholder economici, capaci di prendersi letteralmente tutto, perfino i luoghi di cultura o di culto. Forse servirebbero più Elodie. Anche per Cerignola.


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Disantino
1 mese fa

Cirulli Cirulli a Cerignola solo l avvocato del popolo può risollevare questa città…. Forza disanto

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