Rifiuti tra Campania e Basso Tavoliere: il traffico illecito senza sosta

Rifiuti tra Campania e Basso Tavoliere: il traffico illecito senza sosta

Non si ferma il traffico illecito di rifiuti tra la Campania e la Capitanata, una vera e propria piaga che colpisce in maniera significativa il Basso Tavoliere. Gli ultimi ritrovamenti sono avvenuti a Stornara, cittadina che nell’ultimo anno ha fatto registrare una mole impressionante di immondizia scaricata illecitamente nelle campagne o in capannoni, o perfino in vecchie strutture private ormai in disuso. Nella maggior parte dei casi si tratta di rifiuti già parzialmente trattati, di “balle” provenienti da Salerno e Caserta, che finiscono per essere sversate nel territorio foggiano dopo aver viaggiato a bordo di camion per terminare la loro corsa, ad esempio, a ridosso del cosiddetto “Ghetto Bulgari”, oppure nelle campagne adiacenti alle città di Stornara, Cerignola e Stornarella, oppure sulle strade provinciali.

L’ultimo ritrovamento è datato aprile, sulla provinciale 88 che da Ascoli Satriano conduce alla SS16, all’altezza di Stornara: qui sono stati rinvenuti rifiuti di tutti i tipi all’interno di due capannoni di circa 500 metri quadrati, usati negli anni 70 per la produzione e trasformazione di prodotti agoalimentari ed oggi nei fatti abbandonati: plastica, carta, bindoncini in ferro già compressi e depositati su terreni in disuso, tanto che bisognerà certamente valutare la posizione ed il coinvolgimento dei privati. Non è la prima volta, infatti, che i gruppi criminali scarichino l’immondizia senza alcun consenso da parte dei proprietari terrieri, che si ritrovano poi cataste di scarti inquinanti nel bel mezzo delle loro proprietà.

Ma anche nell’ultimo ritrovamento, i gruppi criminali avrebbero lasciato qualche traccia del loro passaggio poiché, come riferiscono fonti investigative, sul luogo dello scarico sarebbe stato scoperto perfino il rimorchio del camion utilizzato per effettuare la tratta Campania-Basso Tavoliere: probabilmente le operazioni di scarico, tramite apposita pala meccanica, non sono andate per il verso giusto e l’automezzo è stato abbandonato sul posto in fretta e furia, per scampare ai controlli dei carabinieri. A dicembre scorso, i militari hanno sequestrato un altro camion, anch’esso ricolmo di immondizia proveniente dalla Campania, con un carico già trattato e organizzato in balle.  

Il Basso Tavoliere è meta quasi preferita per chi organizza i traffici illeciti dalla Campania e a dimostrarlo, negli anni, vi sono state decine di inchieste giudiziarie: da Veleno a Black River, passando per Black Land, la mappa dei rifiuti che viaggiano su gomma dalle province di Caserta, Avellino e Napoli, si aggiorna con nuovi siti dislocati nella parte sud della Capitanata. A parlare per la prima volta di un regolare e sistematico traffico illecito di rifiuti tra Campania e Basso Tavoliere, nel 1997 fu Carmine Schiavone, ex boss del clan dei Casalesi poi collaboratore di giustizia, il quale, dinanzi alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, consegnò un vero e proprio vademecum dei luoghi utilizzati dai gruppi criminali per tombare i rifiuti anche nelle campagne pugliesi.  

Michele Cirulli


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Inkazzato e basta
1 mese fa

Per curare questa piaga serve il farmaco giusto,e anche i medici per somministrarlo.
In altre parole lo STATO li deve schiacciare a questi vermi.

FRANCESCO
1 mese fa

HO GIA’ SCRITTO UNA VOLTA E LO RISCRIVO: SE SI VUOLE INTERVENIRE PER ARGINARE QUESTO TRAFFICO, BASTA METTERE QUALCHE PATTUGLIA DI CARABINIERI O DI POLIZIA SULLA STRADA CHE CONDUCE A CANDELA. C’E’ UN VIA VAI DI CAMION CHE TRASPORTANO RIFIUTI DI OGNI GENERE DALLA CAMPANIA SICURAMENTE VERSO LE NOSTRE CAMPAGNE. VOLERE E’ POTERE.

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