Leggi il Labiale | Casarella e il pallone

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Comunali 2021 – ep.20

Come ricorda lo studioso di storia locale Giovanni Montingelli, a Cerignola, passata la Madonna del Carmine ogni attività è rinviata a “dop la Madonn”, in questo caso la Protettrice della città che si celebra l’8 settembre. Anche la politica quasi sempre ha staccato la spina nel mese e qualcosa che separa la Vergine del Carmelo dalla Madonna di Ripalta. Quest’anno non sarà così. Almeno per il centrodestra che, nonostante cento giorni di trattativa è ancora alle prese con la scelta del candidato sindaco. Eppure i nomi in campo non sono molti. C’è Gianvito Casarella di Fratelli d’Italia, Antonio Grillo di Forza Italia, Francesco Decosmo, proposto da una aggregazione di liste centriste e l’ex sindaco Antonio Giannatempo, considerato dai più l’unico in grado di raccogliere le diverse anime e condurle a sfidare gli altri già in campo. Nessuno fino a questo momento ha ipotizzato un “papa straniero” come fu sei anni fa con l’indicazione della preside Giuliana Colucci. Alcuni esponenti hanno nei giorni scorsi suggerito di chiedere ad Onofrio Giuliano di essere lui a guidare il centrodestra, ma l’ex vice presidente nazionale di Confagricoltura ritiene di doversi concentrare sulla sua nuova creatura e cioè il distretto Terre Federiciane. A questo punto, come nel gioco dell’oca, si riparte dal via dei quattro nomi già noti, i quali hanno in mano il pallone. Soprattutto Casarella: a lui spetta quindi decidere se passare la sfera e giocare di squadra oppure portarsela via e far partita a sé.

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