Covid, scoppia un focolaio all’African Beach di Ippocampo: tamponati 400 ragazzi di Scuolazoo

Covid, scoppia un focolaio all'African Beach di Ippocampo: tamponati 400 ragazzi di Scuolazoo

[da Il Giorno] Diverse regioni, fra le quali la Puglia, la Campania e la Lombardia sono coinvolte in un’operazione di tracciamento dei casi di Covid che sarebbero nati da un focolaio, in particolare fra ragazzi in vacanza, in un campeggio a Manfredonia. Il ministero della Salute, si apprende, sta lavorando con le regione per individuare i contatti.

Hanno tra i 16 e i 19 anni i ragazzi provenienti da varie regioni italiane risultati positivi al Covid-19 dopo un soggiorno in un villaggio turistico a Manfredonia, nel Foggiano. I contagi sono stati accertati in Lombardia e Campania e diverse persone sono in quarantena. Le Regioni coinvolte, con il supporto del ministero della Salute, stanno seguendo il tracciamento di tutti i soggetti coinvolti e dei loro contatti.

Il Campus

Gli under 20 hanno partecipato ad un campeggio, con circa 400 ospiti, organizzato da Scuolazoo all’African Beach, villaggio che si trova in località Ippocampo. Da prime ricostruzioni, nessuno di loro era stato vaccinato e durante la vacanza non sarebbero state rispettate le misure di distanziamento e l’uso delle mascherine.

Tamponi a tappeto

«Abbiamo allertato l’Asl di Foggia che immediatamente ha eseguito tamponi a tutto il personale, circa 60 persone. Tamponi che hanno dato esito negativo». Lo ha detto Vincenzo Picardi, amministratore dell’African Beach, villaggio di Ippocampo, frazione di Manfredonia (Foggia), che dal 24 giugno al primo luglio scorso ha ospitato il campus estivo, da dove sarebbero partiti i contagi Covid tra alcuni dei circa 400 ragazzi che vi hanno preso parte. “Abbiamo anche fornito all’Asl di Foggia tutti i dati in nostro possesso per eseguire un tracciamento sulle persone presenti nella struttura“. 

Nessuno era vaccinato

Pare che nessuno dei ragazzi che hanno partecipato al campus fosse vaccinato. “La circolazione del virus c’è, anche se bassa. In determinate condizioni di sovraffollamento e di vita in comunità la mascherina, oltre al distanziamento e all’igiene delle mani sono le uniche barriere contro il virus per chi non è vaccinato completamente. Sarebbe buona prassi sottoporsi a vaccinazione prima di intraprendere questo tipo di vacanze in larghe comunità». Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, in merito alla notizia dei 34 ragazzi contagiati dopo una vacanza a Manfredonia, nel Foggiano. “Tornare a vivere insieme – prosegue – non significa esporre sé stessi ed altri a rischi inutili. Per questo si deve accelerare sulla copertura dell’intera popolazione vaccinabile, compresa quella in età da liceo. In Puglia stiamo lavorando in tal senso se le forniture nazionali saranno regolari”.

Per ora 34 positivi su 400

“La Asl di Foggia, allertata dal ministero della Salute, ha immediatamente applicato tutti i protocolli previsti in materia di indagine epidemiologica, tracciamento e isolamento. Ad oggi la situazione è assolutamente sotto controllo». Lo ha reso noto la Regione Puglia in riferimento ai casi di Covid-19 rilevati tra alcuni adolescenti di età compresa tra 17 e 19 anni. Ad oggi, nell’ambito dell’attività di tracciamento collegata a questo cluster, «sono stati effettuati in tutta Italia circa 400 tamponi, al momento, sono 34 i ragazzi risultati positivi”.

Variante Delta

Con la variante Delta che dilaga i casi aumenteranno di molto: “Siamo passati da 800 casi al giorno a oltre 1.200-1.300, questo fa pensare che a fine mese arriveremo a numeri tre o quattro volte superiori”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio1. “Se questo non portera’ a un aumento dei ricoveri poco male – ha aggiunto – pero’ abbiamo ancora strada da fare per completare la vaccinazione”. La risalita, ha spiegato Sileri, “e’ causata dalla variante Delta che si diffonde di piu’, in una popolazione in cui molti devono ancora completare la seconda dose”, ma anche dal calo dell’attenzione: “Sicuramente il passaggio in finale dell’Italia determina piu’ assembramenti, piu’ mobilita’, e’ chiaro che qualche focolaio in più c’è e ci sarà. Quello che ha vissuto il Regno Unito accadra’ in tutta Europa, è inevitabile. Bisognerà vedere la circolazione in termini di ricoveri ospedalieri e decessi, credo che succedera’ come in Regno Unito, dove questi numeri sono estremamente bassi anche con l’aumento dei contagi. E’ chiaro che le piazze piene senza mascherina, senza i controlli che ci sono negli stadi, è più facile ci possano essere dei contagi, soprattutto tra i giovani che non sono ancora vaccinati. Divertirsi sì, ma almeno vacciniamoci tutti. La mascherina dove c’è assembramento va tenuta, vanno incrementati i controlli ma l’obbligo gia’ c’è in questi casi. Non si puo’ obbligare le persone a non festeggiare ma bisogna farlo con rigore. Temo si possano generare focolai come quello di Maiorca”. 

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