La variante Delta si avvicina anche a Cerignola: ecco perchè non deve far paura (secondo Lopalco)

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Sono due i casi di variante Delta registrati ad Ordona, come comunicato dalla sindaca Adalgisa Latorre, ma il subentro della nuova forma di virus non deve far paura. Ne è convinto l’assessore regionale alla salute ed epidemiologo Pier Luigi Lopalco, secondo il quale, studiato il flusso di dati nel Regno Unito, “per la prima volta, ad un aumento di tamponi positivi non corrisponde un aumento di ospedalizzazioni e decessi. In questo caso, l’ingresso della variante delta non sarebbe neanche stata notata se non fosse per il milioncino di tamponi giornalieri che si eseguono da quelle parti”.

“Inutile dire che la vaccinazione è stato l’unico elemento di cambiamento fra questa e le fasi precedenti. Un aumento di circolazione virale non accompagnata ad una ondata pandemica vuol dire una cosa sola: il virus diventa endemico. Si arriva cioè a quella famosa convivenza semi-pacifica con il virus che tutti agogniamo”, aggiunge Lopalco.

“Personalmente credo che la componente climatica abbia un peso importante. Bisogna, dunque, spingere sempre di più a coprire con due dosi di vaccino la popolazione a rischio. Solo così, infatti, a fronte di un aumento di circolazione virale non assisteremo più ad ondate pandemiche. E se la variante delta prenderà il sopravvento sulle altre varianti, questo rientrerà nella dinamica ecologica naturale di un virus che diventa endemico. In questo caso il virus provocherà ondate epidemiche stagionali che si tradurranno per la stragrande maggioranza di casi in forme simil-influenzali. A patto che la popolazione a rischio di malattia grave sia correttamente vaccinata”, conclude l’assessore alla sanità.

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