Bonito incontra il centrosinistra, Sgarro si candida: tutti i movimenti nella coalizione

Bonito incontra il centrosinistra, Sgarro si candida: tutti i movimenti nella coalizione

Tommaso Sgarro annuncia la sua candidatura con 6×3, mentre il centrosinistra ieri sera ha incontrato il giudice Francesco Bonito, sul cui nominativo la compagine sta ragionando e potrebbe trovare una quadra per le amministrative di Cerignola. Al tavolo delle trattative, che inizialmente comprendeva anche Sgarro poi partito in solitaria, sono seduti Partito Democratico, Articolo 1, Senso Civico, Italia in Comune e Movimento 5 Stelle.

Proprio Senso Civico, tra i partiti ancora in bilico, ha fatto sapere di essere pronto a presentare la propria lista e “sta ragionando sull’opportunità di presentare una propria candidatura o concorrere alle primarie una volta individuata una coalizione costruita su idee, programmi che mettano al centro la qualità della vita e il progresso della nostra comunità”. Difficile l’attuazione delle primarie, con Sgarro che già annunciato la propria corsa e il resto della coalizione ormai in fase avanzata di convergenza su Bonito: a Senso Civico, quindi, non resterebbe che scegliere uno dei due candidati del centrosinistra, proporre una proprio nominativo o, al massimo, tentare un difficile cambio di rotta verso il centrodestra.

Italia in Comune, tramite il coordinatore cittadino Michele Romano, ha dato l’okay alla soluzione Bonito, mentre il Movimento Cinque Stelle scioglierà le riserve con ogni probabilità già dalla prossima settimana, e per questo oggi è fissato un incontro tra gli interni, per cercare di tenere insieme tutte le sensibilità che dovranno districarsi tra i richiami del centrosinistra e quelli gentiliani.

Al di là dei tatticismi, però, resta il punto politico di un centrosinistra che deve tentare di riconquistare Palazzo di Città dopo 16 anni: l’ultima volta, nel 2005, fu Matteo Valentino, con percentuali bulgare, ad avere la meglio sul centrodestra. Il tentativo impossibile di tenere tutti “dentro”, compresa la frangia gentiliana a cui fa riferimento Tommaso Sgarro, è presto naufragato con l’abbandono del tavolo delle trattative proprio dell’ex segretario PD: vecchie e vicendevoli ruggini tra gli ex compagni di partito, il veto di Gentile su Bonito, la legittima voglia di giocarsi la rivincita alle amministrative, hanno finito per rendere inconciliabili le diverse posizioni in campo.

Di certo, per valutare la tenuta delle forze in campo, molto dipenderà anche dalle mosse del centrodestra, soprattutto se sceglierà un profilo trasversale o uno identitario e dall’incognita data dal peso del civismo.    

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Temistocle
18 giorni fa

Vecchie e vicendevoli ruggini ???????
Ecco , allora andate prima in ferramenta comprate carta vetro, antiruggine, diluente e un buon smalto che resista alle intemperie di questa città.

Tacito, che è meglio
18 giorni fa

Complimentoni ai tattici del centrosinistra. In primis l’outsider che si autonomina candidato e si autoimmagina sindaco, come credette di fare al primo turno. Dimentica che allora c’erano quei giovani professionisti e no, che oggi giovani non sono più e che hanno in questi anni conosciuto le ambizioni personali e personalistiche. Al secondo turno perdette proprio perché mostrò il volto ambizioso, legittimamente, tradendo i presupposti iniziali, gli stati generali, gli incontri nei quartieri.

Temistocle
18 giorni fa

Al secondo turno ci fù sicuramente qualcosa tipo trattativa …… e che noi umani non potremo mai sapere e capire .

Grave
18 giorni fa
Reply to  Temistocle

Ah la sconfitta ve la spiegate così? E io pensavo che la sinistra avesse perso sui rifiuti all’interporto che sciocco

il giudice
18 giorni fa
Reply to  Grave

ma tu sei abituato al……cielo è sempre più blu!!!! vero????…..mo ca vet……hihihi

Temistocle
16 giorni fa
Reply to  Grave

Non fare finta di non capire , tu ometti qualcosa che sai e non vuoi dire , complice è anche colui che sa e tace.

Aldo
16 giorni fa

Beh ditelo che allora il PD vuole far vincere il centro destra alle prossime elezioni. E’ così difficile convergere verso un unico nome e di buon senso?

Giuseppe
15 giorni fa

Se cosi’ fosse, con un centro sinistra spaccato e diviso perfino sui nomi, il centro destra, presumibilmente con Casarella, ha praticamente le mani sulla vittoria.

Salvo miracolo politico di Franco Metta.

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