Amministrative Cerignola, l’incognita M5S: “Mai col centrodestra”

Amministrative Cerignola, l'incognita M5S: "Mai col centrodestra"

Mentre si susseguono le indiscrezioni su un possibile addio della commissione prefettizia già ad aprile prossimo, e quindi senza alcuna proroga, i partiti iniziano ad attrezzarsi in vista del prossimo appuntamento elettorale cittadino. I due blocchi di centrodestra e centrosinistra, con annessi satelliti, si daranno battaglia ma, complice anche l’emergenza sanitaria in corso, risultano in ritardo con la designazione dei propri candidati. Una delle incognite, per le prossime amministrative, riguarda innanzitutto il Movimento 5 Stelle. I grillini, nel 2015, racimolarono oltre 870 voti, non riuscendo ad entrare in consiglio comunale ma dimostrando di essere comunque una forza interessante in grado di raccogliere discreto consenso anche in tempi strettissimi, come furono quelli di sei anni fa.

Cosa resta oggi, però, di quella formazione che con il candidato sindaco Francesco Grieco arrivò ad un passo dall’impresa ? Poco, o pochissimo. Per Matteo Loguercio, storico attivista pentastellato, “che io sappia al momento non ci sono stati contatti per la formulazione di liste autonome o con altre liste o partiti”. Il regolamento dei Cinque Stelle, difatti, già da agosto scorso prevede per le amministrative la possibilità per il movimento – istituita con apposita votazione online sul portale Rousseau- di allearsi non solo con liste civiche, come già successo alle regionali, ma anche con i partiti tradizionali.

Dunque la disgregazione dei grillini dopo il 2015 potrebbe avere un impatto meno drammatico qualora si presentasse l’occasione di un ticket in coalizione. “Non c’è alcun tipo di contatto in questo senso, non so se ci sono le condizioni a Cerignola”, è il commento secco di Loguercio. Alle scorse regionali il Movimento in loco – attraverso liste parallele- ha provato a pesarsi con Lucia Lenoci, già assessore in pectore della giunta Metta alla quale fu in extremis preferita Giuliana Colucci. Il risultato non è stato affatto incoraggiante: 200 voti per il dirigente scolastico della Di Vittorio, tanto che oggi Lenoci abbraccia il progetto civico legato all’ala gentiliana del PD.

“Stiamo lavorando per la composizione di una lista, dopo gli Stati Generali aspettiamo delle indicazioni precise. Facciamo videoconferenze in questo senso, per discutere sull’organizzazione e sulle eventuali alleanze, ma mai col centrodestra”, riferiscono altri attivisti oggi in prima linea nel movimento. Ed in questi giorni i contatti, ma soprattutto le videoconferenze, sono molto frequenti in casa grillina. Sembra improbabile che i pentastellati possano convergere su un nominativo di centrodestra, ma stando ai rumors potrebbero optare per dei nomi di peso per proporre una propria figura in nome della legalità, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose: in fondo quello della legalità è uno dei cavalli di battaglia dei grillini.

Michele Cirulli

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Michele
4 mesi fa

Cosa centra il guercio con il Movimento 5 Stelle?

Quello è solo un mitomane disturbatore, che non è qualificato e compatibile con i valori e la mentalità del Movimento 5 Stelle.

A cerignole, non c’è nessuno che può formare un amministrazione seria a 5 Stelle.

Si trovano solo degli Squallidi Opportunisti, che vogliono il Posto Fisso.

Salteranno subito dopo l’elezione al primo partito disponibile ad ospitarli.

Non ci sono più le persone serie di una volta, dove conta il progetto e non la moneta.

Centrodestra
4 mesi fa

Un bel chi ve se n’cula…

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