Il virus pugliese è furbo e forse non vuole votare

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Da “E’ tutto sotto controllo” a “mobilitiamo esattamente la stessa organizzazione di qualche mese fa” il passo è breve. Ritorna il Coronavirus con l’identico imponente schieramento di medici, infermieri, unità operative e toni che furono propri del periodo del lockdown. Con una sola differenza: da quanto si apprende dai quotidiani bollettini della Regione Puglia il virus è infinitamente più debole, tanto che l’85% degli attuali positivi riesce a curarsi in casa.

Passato il Ferragosto, ci si ricorda che siamo nel mezzo di una pandemia e che siamo travolti da una seconda ondata. Il virus è mutato. Nel senso che ha preso le sembianze dei pugliesi e dell’immancabile: “Dopo le feste/dopo ferragosto si pensa”. Perché il presidente uscente Emiliano “dopo ferragosto” ha chiuso le discoteche, luoghi di assembramento e quindi di rischio per eccellenza, e “dopo ferragosto” comunica alla Puglia che “a breve avremo un aumento consistente dei casi”. Tanto che ci sarà bisogno di un’iniezione di nuovi medici, infermieri e tecnici: quindi nuove assunzioni.ù

E siccome il virus è mutato contaminandosi di pugliesità, c’è da immaginare che abbia preso pure a cuore un certo fatalismo. Perché i casi aumenteranno tra due o tre settimane, proprio quando si voterà e i seggi saranno affollati (più o meno). A meno che non si rimandino le elezioni.

Perché il virus è pugliese. Quindi furbo.





Emiliano “sta gestendo la sanità pugliese in modo molto discutibile e giocando con la paura della gente, non a caso sono giorni che chiediamo a gran voce il commissariamento da parte del Governo. La denuncia del capogruppo di Fratelli d’Italia, Zullo, lancia, infatti, un’ombra sospetta su quello che sta accadendo: quanti giovani asintomatici vengono ricoverati in posti letto Covid negli ospedali pugliesi, invece, che stare semplicemente in quarantena a casa? A chi e cosa serve il ricovero forzato? A creare allarmismi?”, dice Raffaele Fitto. Quindi la richiesta di un intervento del ministro della Sanità: “E allora – conclude Fitto – io faccio un appello al ministro Speranza, visto che il suo collega Boccia è impegnato in campagna elettorale per Emiliano, perché verifichi questa situazione nell’esclusivo interesse dei pugliesi”.

A stretto giro la replica di Emiliano: “Leggo sui giornali che il candidato Fitto mi accusa di fare allarmismo sulla situazione Covid – afferma Emiliano – Mi sembra di risentire le stesse parole di quelli che a febbraio, prima che scoppiasse la catastrofe, si facevano beffe delle raccomandazioni degli esperti. In Puglia, allora, abbiamo gestito la pandemia con serietà e competenza. Lo stesso continuiamo a fare oggi, senza un giorno di sosta. Fitto scambia la nostra prudenza per allarmismo. Ma lo capisco – attacca il governatore uscente – È in campagna elettorale e vuole guadagnare un po’ di facile consenso. Io sono il presidente della Regione, il mio unico pensiero è badare alla salute dei pugliesi. E questo faccio e continuerò a fare, con tutte le mie forze, fino all’ultimo giorno del mio mandato”

mc





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